Sony modifica il sistema delle DEMO nei giochi
8 marzo 2010 by Alessia
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Sony ha brevettato un nuovo sistema che potrebbe rivoluzionare le demo dei videogiochi. In pratica, in un futuro non troppo remoto potremmo ritrovarci fra le mani giochi completi che deperiscono nel tempo. Invece delle classiche versioni “ridotte”, che magari mettono a disposizione un singolo scenario di gioco, grafica di qualità media e opzioni limitate, domani una demo potrebbe essere indistinguibile dal videogioco completo. Insomma, l’esperienza di gioco verrebbe completamente preservata. L’unica discriminante dovrebbe essere legata al tempo di gioco, ai risultati raggiunti o ai livelli completati. Da lì in poi il gioco inizia a “degradare”, quindi perdere circuiti, armi, e altre caratteristiche chiave.
Sony è convinta che questo approccio possa stimolare maggiormente l’interesse dei giocatori e convincere quindi all’acquisto. L’unico difetto ovviamente è che il download di un gioco potrebbe passare dagli attuali 1/2 GB ai circa 10/40GB – anche se con la possibilità di masterizzare il tutto su DVD.
Heavy Rain, il videogioco che sembra un film
14 febbraio 2010 by Roberto
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Dal 24 Febbraio potremo mettere mano su Heavy Rain, il videogioco per Ps3 prodotto da Sony e sviluppato dalla francese Quantic Dream.
Mi occupo di questo videogioco perché segna una svolta nella scena dell’intrattenimento videoludico.
Preciso subito che per le ambientazioni e qualche scena di nudo soft il game viene indirizzato ad un pubblico adulto.
Madison Paige è sola in casa, si rilassa facendo una doccia. Poi chiude i rubinetti e si asciuga con calma. La telecamera indugia sui particolari atletici della donna mentre si riveste di slip e canottiera. Di lì a poco un rumore è il presagio di quanto accedrà più tardi.
Sembra un film, ma invece è un momento chiave del videogame per Playstation 3 “Heavy Rain – The Origami Killer”.
L’estrema realtà trasporta il videogiocatore su un nuovo modo di giocare, sempre più immerso nella realtà o nella scena del gioco?
Il confine è sottile e questo è quello che gli sviluppatori volevano raccogliere e mi sembra ci siano riusciti.
Probabilmente Sony avrà avuto il suo peso nella realizzazione del game ma i francesi della Quantic Dream credo abbiano inaugurato un nuovo filone di videogiochi complessi come dei libri ed emozionanti come un film.
Un genere nuovo, a metà strada fra una produzione cinematografica ed un videogame: un progetto che si spinge oltre l’azione (tipica di un film) e le combinazioni di tasti da premere (tipiche di un videogame), lasciando spazio alle emozioni ed a un aspetto estremamente realistico.
