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	<title>New Boys Production News &#187; Social Network</title>
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	<description>Creazione siti web statici e dinamici</description>
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		<title>Con Grow the planet l&#8217;orto diventa social</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/con-grow-the-planet-lorto-diventa-social/2011-09-19</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/09/Grow-the-planet.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Grow-the-planet" title="Grow-the-planet" /></div>Nella rete abbondano i Social Network di ogni genere, facile aspettarsi che sarebbe apparso anche un social come Grow the planet per diventare contadini 2.0.
Il progetto è di una start up italiana che si è distinta al TechCrunch Disrupt di San Francisco, una conferenza-concorso fra le più attese con presentazioni davanti ai principali innovatori, investitori, venture capitalist e business angel della Silicon Valley come Facebook, Google e Yahoo! Il ritorno in campo pubblicitario che si ottiene dalla sola partecipazione all’evento vale più dei 50 mila dollari in palio. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/con-grow-the-planet-lorto-diventa-social/2011-09-19" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/09/Grow-the-planet.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Grow-the-planet" title="Grow-the-planet" /></div>Nella rete abbondano i Social Network di ogni genere, facile aspettarsi che sarebbe apparso anche un social come Grow the planet per diventare contadini 2.0.
Il progetto è di una start up italiana che si è distinta al TechCrunch Disrupt di San Francisco, una conferenza-concorso fra le più attese con presentazioni davanti ai principali innovatori, investitori, venture capitalist e business angel della Silicon Valley come Facebook, Google e Yahoo! Il ritorno in campo pubblicitario che si ottiene dalla sola partecipazione all’evento vale più dei 50 mila dollari in palio. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/con-grow-the-planet-lorto-diventa-social/2011-09-19" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Scade l’utilizzo di PageRank per Google</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/scade-l%e2%80%99utilizzo-di-pagerank-per-google/2011-09-02</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 16:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Networking]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2009/11/google_thumb.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="google_thumb" title="google_thumb" /></div>Chi si occupa di SEO, ma anche solo chi mastica poco di motori di ricerca, sa benissimo che uno dei primissimi pilastri su cui si basa l’algoritmo di Google per riportare i risultati delle ricerche si chiama PageRank.
Wikipedia ci ricorda che il PageRank è un algoritmo che assegna un peso specifico ad ogni elemento o pagina di un sito web, allo scopo di quantificare la sua importanza confrontato con altri elementi o pagine. L’algoritmo di PageRank è stato brevettato con il brevetto numero US 6285999 dalla Stanford University e di fatto Google ne ha fatto un marchio per indicare la particolare funzione che si occupa, assieme ad altri parametri, di fare uscire i risultati delle ricerche sul suo specifico motore. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/scade-l%e2%80%99utilizzo-di-pagerank-per-google/2011-09-02" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2009/11/google_thumb.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="google_thumb" title="google_thumb" /></div>Chi si occupa di SEO, ma anche solo chi mastica poco di motori di ricerca, sa benissimo che uno dei primissimi pilastri su cui si basa l’algoritmo di Google per riportare i risultati delle ricerche si chiama PageRank.
Wikipedia ci ricorda che il PageRank è un algoritmo che assegna un peso specifico ad ogni elemento o pagina di un sito web, allo scopo di quantificare la sua importanza confrontato con altri elementi o pagine. L’algoritmo di PageRank è stato brevettato con il brevetto numero US 6285999 dalla Stanford University e di fatto Google ne ha fatto un marchio per indicare la particolare funzione che si occupa, assieme ad altri parametri, di fare uscire i risultati delle ricerche sul suo specifico motore. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/scade-l%e2%80%99utilizzo-di-pagerank-per-google/2011-09-02" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Dead Drops ed i muri si trasformano in Social Network</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/dead-drops-ed-i-muri-si-trasformano-in-social-network/2011-08-18</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 17:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/USB_Icon.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="USB_Icon" title="USB_Icon" /></div>Come fare condivisione al di fuori di Internet? Semplice: si sceglie la via tracciata dal giovane artista tedesco Aram Bartholl a New York già nel 2010. Occorre una semplice chiavetta USB dismessa, ma funzionante, una crepa in un muro e la strada di trasforma in luogo di condivisione digitale in cui lasciare o prelevare file di ogni tipo dal nostro portatile o smartphone: dalle ricette ai manifesti politici, alle poesie, ai romanzi, alle foro ed ai video.
Ovviamente il tutto è a discrezione ed al buon gusto degli utenti che sono invitati a non rilasciare materiali poco idonei come file pornografici o file di malware.
Il fenomeno ha un nome: Dead Drops ed un proprio sito web con il manifesto di intenti e la mappa di tutti i punti Dead Drops con annessa chiavetta USB cementata nei muri. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/dead-drops-ed-i-muri-si-trasformano-in-social-network/2011-08-18" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/USB_Icon.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="USB_Icon" title="USB_Icon" /></div>Come fare condivisione al di fuori di Internet? Semplice: si sceglie la via tracciata dal giovane artista tedesco Aram Bartholl a New York già nel 2010. Occorre una semplice chiavetta USB dismessa, ma funzionante, una crepa in un muro e la strada di trasforma in luogo di condivisione digitale in cui lasciare o prelevare file di ogni tipo dal nostro portatile o smartphone: dalle ricette ai manifesti politici, alle poesie, ai romanzi, alle foro ed ai video.
Ovviamente il tutto è a discrezione ed al buon gusto degli utenti che sono invitati a non rilasciare materiali poco idonei come file pornografici o file di malware.
Il fenomeno ha un nome: Dead Drops ed un proprio sito web con il manifesto di intenti e la mappa di tutti i punti Dead Drops con annessa chiavetta USB cementata nei muri. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/dead-drops-ed-i-muri-si-trasformano-in-social-network/2011-08-18" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Facebook, Yahoo! e la teoria dei piccoli mondi</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/facebook-yahoo-e-la-teoria-dei-piccoli-mondi/2011-08-17</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 15:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2010/06/facebook_icona.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="facebook_icona" title="facebook_icona" /></div>La teoria dei “sei gradi di separazione”, proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel suo racconto breve “Catene”, è la formulazione di un’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.
Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un sistema per testare la teoria dei sei gradi di separazione, che egli chiamò teoria dei “piccoli mondi”.
Nel suo esperimento Milgram selezionò a caso un gruppo di persone del Midwest chiedendogli di mandare un pacchetto ad una persona a loro estranea che non conoscevano che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ogni partecipante dell'esperimento conosceva il nome del destinatario del pacchetto da recapitare, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/facebook-yahoo-e-la-teoria-dei-piccoli-mondi/2011-08-17" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2010/06/facebook_icona.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="facebook_icona" title="facebook_icona" /></div>La teoria dei “sei gradi di separazione”, proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel suo racconto breve “Catene”, è la formulazione di un’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.
Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un sistema per testare la teoria dei sei gradi di separazione, che egli chiamò teoria dei “piccoli mondi”.
Nel suo esperimento Milgram selezionò a caso un gruppo di persone del Midwest chiedendogli di mandare un pacchetto ad una persona a loro estranea che non conoscevano che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ogni partecipante dell'esperimento conosceva il nome del destinatario del pacchetto da recapitare, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/facebook-yahoo-e-la-teoria-dei-piccoli-mondi/2011-08-17" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Organizza gli spostamenti con il carpooling</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/organizza-gli-spostamenti-con-il-carpooling/2011-08-12</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/organizza-gli-spostamenti-con-il-carpooling/2011-08-12#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 16:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/postoinauto.it_.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="postoinauto.it" title="postoinauto.it" /></div>Il car pooling o auto di gruppo è un servizio di trasporto che si basa sulla condivisione di automobili da parte di privati che offrono un passaggio a terzi al fine di ridurre la spesa del trasporto stesso fino all’ideale tutto verde di ridurre l’inquinamento da C02 per una mobilità più sostenibile.
È tempo di vacanze ma anche di crisi economica e tutto serve per ridurre l'impatto dei prezzi della benzina sui nostri portafogli ed allora ci si affida per gli spostamenti ai servizi di Social Mobility Network o carpooling per risparmiare e fare il viaggio in compagnia di chi, per sua libera scelta, condivide i posti auto vuoti nei suoi spostamenti. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/organizza-gli-spostamenti-con-il-carpooling/2011-08-12" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
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È tempo di vacanze ma anche di crisi economica e tutto serve per ridurre l'impatto dei prezzi della benzina sui nostri portafogli ed allora ci si affida per gli spostamenti ai servizi di Social Mobility Network o carpooling per risparmiare e fare il viaggio in compagnia di chi, per sua libera scelta, condivide i posti auto vuoti nei suoi spostamenti. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/organizza-gli-spostamenti-con-il-carpooling/2011-08-12" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Anonymous attaccherà Facebook il 5 novembre</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/anonymous-attacchera-facebook-il-5-novembre/2011-08-10</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 16:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/Anonymous_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Anonymous_thumbnail" title="Anonymous_thumbnail" /></div>Con un video apparso su YouTube il gruppo di hacker che si cela sotto il nome di Anonymous, annuncia un attacco per il 5 novembre alla piattaforma di Facebook «Per proteggere la libertà».
Sembra che la data sia stata scelta con cura: è l’anniversario del Gunpowder Plot; il 5 novembre 1605 l’attivista inglese Guy Fawkes tentò, senza riuscirvi, di uccidere il re James d’Inghilterra facendo esplodere il Parlamento di Londra.
In seguito la maschera di Guy Fawkes è diventata una delle immagini più importanti nell’iconografia hacker, nonché la maschera del protagonista del film V for Vendetta. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/anonymous-attacchera-facebook-il-5-novembre/2011-08-10" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/Anonymous_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Anonymous_thumbnail" title="Anonymous_thumbnail" /></div>Con un video apparso su YouTube il gruppo di hacker che si cela sotto il nome di Anonymous, annuncia un attacco per il 5 novembre alla piattaforma di Facebook «Per proteggere la libertà».
Sembra che la data sia stata scelta con cura: è l’anniversario del Gunpowder Plot; il 5 novembre 1605 l’attivista inglese Guy Fawkes tentò, senza riuscirvi, di uccidere il re James d’Inghilterra facendo esplodere il Parlamento di Londra.
In seguito la maschera di Guy Fawkes è diventata una delle immagini più importanti nell’iconografia hacker, nonché la maschera del protagonista del film V for Vendetta. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/anonymous-attacchera-facebook-il-5-novembre/2011-08-10" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook ricompensa i withe hat</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/facebook-ricompensa-i-withe-hat/2011-08-02</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 20:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Withe Hat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/facebook_security.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="facebook_security" title="facebook_security" /></div>Non tutti gli hacker sono cattivi, ci sono anche i withe hat, gli hacker buoni che Facebook ricompensa con una somma tra gli 500 e i 3.000 dollari se riescono a scoprire ‘bounty bug’ ovvero falle nel sistema di sicurezza del popolare Social Network.
A dire il vero non è un’assoluta novità per Facebook che premia quei withe hat che invece di rendere di dominio pubblico le falle di sicurezza individuate dalla propria personale curiosità o capacità le segnalano a FB stessa. E il Social Network ha creato per loro una vera e propria “Hall of Fame” dei migliori cacciatori di bug. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/facebook-ricompensa-i-withe-hat/2011-08-02" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/facebook_security.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="facebook_security" title="facebook_security" /></div>Non tutti gli hacker sono cattivi, ci sono anche i withe hat, gli hacker buoni che Facebook ricompensa con una somma tra gli 500 e i 3.000 dollari se riescono a scoprire ‘bounty bug’ ovvero falle nel sistema di sicurezza del popolare Social Network.
A dire il vero non è un’assoluta novità per Facebook che premia quei withe hat che invece di rendere di dominio pubblico le falle di sicurezza individuate dalla propria personale curiosità o capacità le segnalano a FB stessa. E il Social Network ha creato per loro una vera e propria “Hall of Fame” dei migliori cacciatori di bug. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/facebook-ricompensa-i-withe-hat/2011-08-02" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Banjo aggrega i geo-social in una sola interfaccia</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/banjo-aggrega-i-geo-social-in-una-sola-interfaccia/2011-07-08</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/banjo-aggrega-i-geo-social-in-una-sola-interfaccia/2011-07-08#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 10:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Banjo]]></category>
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		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=2588</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/07/benjo_thumbnail.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="benjo_thumbnail" title="benjo_thumbnail" /></div>Da quando sempre più utenti decidono di far sapere al mondo dove si trovano tramite i servizi di “geocalizzazione” offerti dagli smartphone di ultima generazione e dalle piattaforme Facebook Place, Foursquare, Gowalla e il tweet su Twitter, si pone il problema di riunire i dati di questi Geo-Social in una unica interfaccia che consente di seguire tutti.
Questo è quello che promette Banjo, un’applicazione mobile che raccoglie i dati geolocalizzati dai vari Social e li restituisce direttamente sullo smartphone.
Banjo nasce a Palo Alto, grazie ad una intuizione di Damien Patton che definisce la sua applicazione un “Social Discovery Service”, quindi un aggregatore di dati social geolocalizzati. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/banjo-aggrega-i-geo-social-in-una-sola-interfaccia/2011-07-08" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/07/benjo_thumbnail.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="benjo_thumbnail" title="benjo_thumbnail" /></div>Da quando sempre più utenti decidono di far sapere al mondo dove si trovano tramite i servizi di “geocalizzazione” offerti dagli smartphone di ultima generazione e dalle piattaforme Facebook Place, Foursquare, Gowalla e il tweet su Twitter, si pone il problema di riunire i dati di questi Geo-Social in una unica interfaccia che consente di seguire tutti.
Questo è quello che promette Banjo, un’applicazione mobile che raccoglie i dati geolocalizzati dai vari Social e li restituisce direttamente sullo smartphone.
Banjo nasce a Palo Alto, grazie ad una intuizione di Damien Patton che definisce la sua applicazione un “Social Discovery Service”, quindi un aggregatore di dati social geolocalizzati. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/banjo-aggrega-i-geo-social-in-una-sola-interfaccia/2011-07-08" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Google smonta Facebook e crea Google+</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/google-smonta-facebook-e-crea-google/2011-06-30</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 22:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/06/google+.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Google+" title="Google+" /></div>Forse è la volta buona per Google che ha già investito e rottamato molto sui Social Network: vedi Buzz e Orkut. Oggi è la volta di “Google+” (Google Plus), il nuovo progetto del Motore di Ricerca più famoso al mondo, e stranamente assomiglia molto al concorrente diretto Facebook.
Le prime immagini di Google+ le mostra Business Insider: si nota subito una somiglianza elevata con la creatura di Marck Zuckerberg; quasi che i tecnici di Mountain View abbiano smontato il Libro delle facce pezzo per pezzo per poi rimontarlo di nuovo.
La pagina principale di accesso ai servizi ha la consueta barra degli strumenti in alto con le icone per le foto, link e video; c’è pure la barra laterale destra dove vengono suggerite persone da eventualmente socializzare.
Un Facebook clonato per combatterlo con le stesse sue armi ed il suo stesso look and feel, ma in qualche parte cambiato per avere il meglio. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/google-smonta-facebook-e-crea-google/2011-06-30" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/06/google+.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Google+" title="Google+" /></div>Forse è la volta buona per Google che ha già investito e rottamato molto sui Social Network: vedi Buzz e Orkut. Oggi è la volta di “Google+” (Google Plus), il nuovo progetto del Motore di Ricerca più famoso al mondo, e stranamente assomiglia molto al concorrente diretto Facebook.
Le prime immagini di Google+ le mostra Business Insider: si nota subito una somiglianza elevata con la creatura di Marck Zuckerberg; quasi che i tecnici di Mountain View abbiano smontato il Libro delle facce pezzo per pezzo per poi rimontarlo di nuovo.
La pagina principale di accesso ai servizi ha la consueta barra degli strumenti in alto con le icone per le foto, link e video; c’è pure la barra laterale destra dove vengono suggerite persone da eventualmente socializzare.
Un Facebook clonato per combatterlo con le stesse sue armi ed il suo stesso look and feel, ma in qualche parte cambiato per avere il meglio. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/google-smonta-facebook-e-crea-google/2011-06-30" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>WikiLove è il mi piace di Wikipedia</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/wikilove-e-il-mi-piace-di-wikipedia/2011-06-27</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 21:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[WikiLove]]></category>
		<category><![CDATA[Wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/06/Wikilove_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Wikilove_thumbnail" title="Wikilove_thumbnail" /></div>La piattaforma fondata da Jimmy Wales e Larry Sanger cambia e si avvicina al mondo Social Network introducendo un pulsante, “WikiLove” per l’appunto, per far esprimere ai propri lettori il loro apprezzamento per gli articoli: tutto questo per fare aumentare il numero degli autori che partecipa al progetto Wikipedia.
Già da tempo conosciamo i pulsanti “Mi piace” di Facebook, “+1” di Google e “Follow” di Twitter nati per conoscere l’apprezzamento di una pagina web da parte degli utenti; Wikipedia lancia il suo pulsante in maniera analoga a quella dei colossi del Social Networking per testare i suoi contenuti ed avvicinare utenti ed autori.
WikiLove farà la sua comparsa il 29 giugno sulla versione inglese dell’enciclopedia libera; apparirà in angolo a destra ed avrà la forma di un cuore rosso. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/wikilove-e-il-mi-piace-di-wikipedia/2011-06-27" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/06/Wikilove_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Wikilove_thumbnail" title="Wikilove_thumbnail" /></div>La piattaforma fondata da Jimmy Wales e Larry Sanger cambia e si avvicina al mondo Social Network introducendo un pulsante, “WikiLove” per l’appunto, per far esprimere ai propri lettori il loro apprezzamento per gli articoli: tutto questo per fare aumentare il numero degli autori che partecipa al progetto Wikipedia.
Già da tempo conosciamo i pulsanti “Mi piace” di Facebook, “+1” di Google e “Follow” di Twitter nati per conoscere l’apprezzamento di una pagina web da parte degli utenti; Wikipedia lancia il suo pulsante in maniera analoga a quella dei colossi del Social Networking per testare i suoi contenuti ed avvicinare utenti ed autori.
WikiLove farà la sua comparsa il 29 giugno sulla versione inglese dell’enciclopedia libera; apparirà in angolo a destra ed avrà la forma di un cuore rosso. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/wikilove-e-il-mi-piace-di-wikipedia/2011-06-27" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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