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In un articolo scorso avevamo già parlato dell’algoritmo “Panda” che Google aveva introdotto a primavera negli states e che poi avrebbero applicato anche da noi in Europa. Ebbene quel giorno porta la data del 12 agosto, e la rivoluzione nelle SERP di Big G è già in atto.
Google Panda ha come obiettivo il miglioramento della qualità dei risultati che il motore di ricerca offre ai suoi utenti che richiedono informazioni. “Panda” ha fatto venire non pochi grattacapi agli esperti di SEO di tutto il mondo che si sono visti i loro siti riconteggiati e riordinati con questo nuovo algoritmo introdotto da Google.
Nelle intenzioni di Google, Panda è servito per penalizzare i molti siti gestiti come Content Farm (o Link Farm) che popolano la rete; ovvero quei siti poveri di contenuti, che sono costruiti solo per attirare i motori di ricerca e per procurarsi annunci pubblicitari. A quanti di noi nelle quotidiane ricerche del re dei motori non è capitato di atterrare su pagine di siti “trappola” che non hanno minimamente soddisfatto i nostri requisiti di ricerca? Continua a leggere
Mediante un comunicato Rob Spiro, Product Manager di Google, presenta il bottone +1 nei risultati di ricerca del motore di Mountain View.
Google +1 Button si trova nella pagina dei risultati di una ricerca e si prefigura l´obiettivo di far votare agli utenti i risultati a loro più graditi, ovviamente dando al risultato premiato una importanza ancora maggiore.
L´azienda spiega che presto i suggerimenti potranno arrivare anche dai contatti di Twitter e altri social network.
Sembra quasi una replica in chiave Social Search del “Mi piace” o “Like” di Facebook che oramai fa capolino in tutti o quasi i siti di informazione. Continua a leggere
Il responsabile per la Search Engine Optimization (SEO) di Google, Matt Cutts, ha annunciato il rilascio di un’estensione sperimentale per il browser Chrome che permette di eliminare un sito dai risultati di ricerca visualizzati dall’utente. Vale a dire che gli utenti possono inserire determinati risultati di ricerca all’interno di una lista di siti bloccati, non comparendo più nelle classifiche di posizionamento nella prossima ricerca. Tale omissione non è comunque definitiva.
Vediamo nel dettaglio: Personal Blocklist, questo il nome dell’estensione, aggiunge un nuovo link sotto ogni risultato presente sulle SERP di Google che consente all’utente di eliminarlo dai risultati di Google visualizzati sul proprio computer. Continua a leggere
Inizio con il precisare una cosa importantissima: posizionamento nei motori di ricerca NON vuol dire semplicemente inserire una serie di parole chiave nel meta tag keywords delle pagine di un sito.
Questo va precisato perchè ci sono tantissimi siti che promettono prime posizioni nei motori di ricerca, ma non solo non è un’attività così semplice, ma soprattutto i vantaggi di affidarsi ad uno specialista SEO vanno ben oltre quelli di essere tra le prime posizioni. Certo…la visibilità è un fattore importantissimo. Essere tra i primi risultati di Google quando un utente cerca un nostro servizio o prodotto è determinante per aumentare il nostro business, le richieste preventivo, le visite nel nostro punto vendita. Quello che all’inizio ci sembra un investimento elevato, presto da risultati tangibili. Continua a leggere
Google sabato scorso è stata vittima di una beffa, prontamente messa a posto nel giro di poche ore: infatti se veniva digitata la parola «Vatican» il motore di ricerca proponeva come primo risultato il sito «pedofilo.com». Continua a leggere
Oggi vi segnalo un articolo molto interessante pubblicato sul numero di questa settimana di “Pubblicità Italia”. In fase di sviluppo a livello globale, il search gode di buona saluta anche in Italia, in sintonia con la crescente capacità delle aziende di recepirne gli assi nella manica (concretezza, misurabilità, convenienza) e con un inequivocabile dato di fatto: i motori di ricerca sono ormai una componente importante nel processo d’acquisto dei consumatori italiani Leggi tutto l’articolo cliccando qui: seo