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La creatura di Mark Zuckerberg ne ha combinata un’altra delle sue: Facebook si copia tutti i numeri di telefono presenti nelle rubriche degli smartphone dei suoi utenti e li rende visibili a tutti i contatti di quegli ignari utenti.
Basta collegarsi a Facebook con il proprio cellulare per farci sottrarre l’intera nostra rubrica telefonica, rendendola disponibile a tutti i nostri contatti, un vero pasticcio in barba alla privacy.
Come fare per verificare la cosa? Ci si deve collegare con il proprio username e password a FB, poi si seleziona dal menu Account in alto a destra la voce Modifica amici e infine cliccare su Contatti alla destra dello schermo: se compariranno i numeri di telefonino degli amici allora Facebook ha “rubato” i numeri di telefono dalla rubrica. Continua a leggere
Secondo il quotidiano statunitense The Wall Street Journal una ricerca delle università di Stanford e Berkeley avrebbero rilevato che importanti portali come Msn o Hulu hanno tracciato le attività degli utenti on-line grazie ai “supercookies”, una nuova tecnologia di “biscottini” quasi impossibile da rilevare da parte degli utenti.
Per il Wall Street Journal le tecniche usate dai portali sono da ritenersi perfettamente legali e vanno al di là dei normali “cookies” installati normalmente da molti siti; secondo i ricercatori della Stanford University questo insieme di “supercookies” sono in grado di elaborare perfettamente il profilo dell’utente, anche se questi ha eliminato tutti i cookies e le traccie della sua navigazione; come a dire i famigerati “supercookies” resistono e raccontano molto dell’utente alle aziende interessate. Continua a leggere
Secondo il sito InsideFacebook, specializzato nell’osservazione di Facebook, il celebre Social Network starebbe perdendo aderenza presso gli utenti.
La segnalazione viene dall’analisi della crescita degli iscritti, di cui Inside Facebook Gold ha pubblicato una tabella; oggi il progetto di Mark Zuckerberg si avvicina ai 700 milioni di iscritti.
L’analisi che Inside Facebook Gold ha condotto mostra che, per il secondo mese consecutivo, la crescita di Facebook è in flessione; due mesi fa FB cresceva di circa 20 milioni di nuovi utenti al mese, ma ad Aprile e Maggio la crescita si è attenuata rispettivamente con “solo” 13.9 milioni e poi con 11.8 milioni di nuovi membri. Continua a leggere
Partiamo da un assioma: qualsiasi sito web che interagisce con gli utenti deve dotarsi per legge di una pagina che informa gli utilizzatori del sito web circa il trattamento dei loro dati personali. Praticamente tutti i siti, anche se contengono solo lo script di Google Analytics per tenere traccia delle pagine visitate.
Ma quando bisogna inserire una Privacy Policy in un sito web, e soprattutto quali informazioni deve contenere?
Per legge è obbligatoria quando:
-Il sito web raccoglie dati personali come un indirizzo email, il nome di un utente ed addirittura identifica i Cookie.
-I dati sono raccolti per utilizzi “non esclusivamente personali”.
-Sono coinvolti soggetti di terze parti, come Google o Facebook, nel trattamento dei dati personali. Continua a leggere
Mark Zuckerberg ne ha inventata una delle sue: Facebook lancia il riconoscimento facciale anche in Europa, Italia compresa.
Grazie al meccanismo di riconoscimento facciale delle immagini presenti su Facebook, il Social Network più famoso consente di individuare le persone invitando i loro amici a “taggare” le persone ricononosciute.
Il sistema non è una novità assoluta, dato che già dall’anno scorso gli utenti del Nord America hanno potuto beneficiare del meccanismo messo a punto da Facebook; all’epoca il libro delle facce ha anche tuttavia spiegato come disabilitare la nuova funzione.
Proprio in queste ore, senza dare enfasi alla cosa, Facebook ha reso operativo il sistema anche da noi, mettendo a rischio privacy chi non sa come disabilitare la funzione impicciona. Continua a leggere
Venerdì 3 giugno sono stati assegnati i premi Big Brother Award Italia 2011 durante la manifestazione e-Privacy 2011 a Palazzo Vecchio di Firenze, la manifestazione dedicata al tema della privacy nell’era digitale. Il premio BBA Italia è un premio in “negativo” che viene assegnato ogni anno in tutto il mondo a chi più di tutti ha danneggiato la privacy dei cittadini.
Il premio Big Brother Award si propone di riportare l’attenzione del Popolo della Rete su coloro che attivamente o passivamente contribuiscono a danneggiare o calpestare la privacy di tutti noi. Continua a leggere
Scoppia un allarme privacy se sei un utente iPhone o iPad: questi due dispositivi registrano i movimenti dei loro possessori.
La scoperta è stata fatta da due ricercatori di O’Reilly media che hanno notato il file nascosto “consolidated.db” che ‘resiste’ anche a formattazione e backup dei sistemi, inoltre lo stesso file è presente anche sui computer sincronizzati; Alasdair Allan e Pete Warden, hanno notato che i sistemi Apple con a bordo la versione di iOS 4 tracciano gli spostamenti degli utenti memorizzando le coordinate geografiche in un file nascosto. Continua a leggere
Già lo scorso anno la FTC ha avanzato la richiesta di un sistema implementato dai browser che permettesse agli utenti di non essere tracciati dai Network Pubblicitari per evitare di essere profilati nell’invio di annunci pubblicitari mirati (Online Behavioral Advertising).
A quanto pare le richieste della Federal Trade Commission sono state ascoltate da Google e Mozilla Fundation che hanno risposto favorevolmente proponendo le loro rispettive soluzioni per i browser Chrome e Firefox.
Voci dicono anche che sarebbe in arrivo una soluzione analoga anche sul prossimo Internet Explorer 9, la prossima versione del software di navigazione Microsoft per l’ambiente Windows. Continua a leggere
In pochi giorni oltre 6 mila utenti hanno “messo una stella” all’Issue 9392 che riguarda uno dei principali bug di Android da risolvere Continua a leggere
La polizia del Derbyshire ha diffuso l’immagine in cui si vede un uomo di mezza età vicino a un’auto parcheggiata accanto a un camper da 12 mila sterline che poco dopo è stato rubato; gli inquirenti inglesi sono convinti che si tratti di una persona legata al furto della roulotte. Continua a leggere