Nomad Editions: i settimanali pensati per dispositivi mobili
15 agosto 2010 by Roberto
Archiviato come Libri e riviste
Una nuova serie di riviste nasceranno per essere usufruite da cellulari, ebook reader ed iPad: è questo il progetto della newyorkese «Nomad Editions» e punterà sul lavoro di giornalisti freelance esperti ciascuno di un argomento specifico come internet, la cucina o il cinema.
Si parte ad ottobre 2010 con uscita ogni venerdì. Agli abbonati verrà offerto il download, tramite un’applicazione mobile, della rivista incentrata sull’area di interesse; la mini-rivista non richiederà più di mezzora per essere letta completamente.
I settimanali punteranno ad essere usufruiti in modo diverso dalla carta stampata come spiega il Ceo Mark M. Edmiston, ex manager di Newsweek: «Sull’iPad e sull’iPhone la gente legge in modo diverso».
La start-up newyorkese «Nomad Editions» ha raccolto finora finanziamenti per il proprio progetto per 600 mila dollari.
Si punterà tutto sul crescente bacino dell’universo mobile, che ha fame di contenuti, accessibili dovunque ci si trovi.
Le riviste «Nomad Editions» non presenteranno link a siti web esterni, ma avranno contenuti multimediali come audio e video.
Ci sono già 4 Settimanali digitali:
- Real Eats Stories behind the food
- Wide Screen Inside the movies that matter
- Wave Lines Your brain on surfing
- u+me Voices behind videos
Si potrà usufruire di un mese di prova, iscrivendosi al sito, poi se la rivista digitale piacerà ci si potrà abbonare al costo di 24 dollari all’anno per l’area di proprio interesse; infine ci saranno anche abbonamenti trimestrali.
I compensi per chi scrive sulla rivista saranno del 30% dei proventi degli abbonamenti; più bassi, circa il 5%, saranno i guadagni per chi cura la rivista, oltre ad una ulteriore percentuale sugli introiti pubblicitari.
Su una base media di 50 mila lettori i giornalisti guadagneranno 50 mila dollari l’anno.
Facebook Zero si svela al Mobile World Congress
L’ultima novità in ordine di tempo presentata al Mobile World Congress di Barcellona riguarda Facebook.
Il popolare sito si social network ha annunciato Facebook Zero: una versione dedicata alla navigazione da cellulare quasi completamente spoglia, una sorta di ulteriore riduzione di Facebook Lite.
Zero sarà prestissimo online e permetterà agli utenti con connessioni lente o con telefoni poco sofisticati di accedere a un versione base del sito.
Di default, Facebook Zero non visualizzerà alcuna immagine e sarà privo di funzionalità ad alto consumo di banda e sarà solo testuale.
Le pagine saranno accessibili esclusivamente da cellulare. Provando ad andare su zero.facebook.com, compare il messaggio ‘Spiacente, il tuo gestore non supporta zero.facebook.com’.
Si è portati a pensare che Facebook abbia intenzione di offrire la versione Base di Zero gratuitamente (previo accordo con i provider telefonici), mentre quella Premium potrebbe essere offerta dagli operatori di telefonia in abbonamento.
TechCrunch ha registrato un video di circa 16 minuti della presentazione, con le parti salienti:
- Secondo Facebook il 2010 sarà l’anno della svolta per il mercato mobile
- Oggi il social network viene utilizzato da oltre 400 milioni di persone
- Nei piani di Facebook vi è maggiore presenza per raggiungere molte più persone
- 100 milioni di utenti (il 25% del numero totale degli utenti) utilizza Facebook mobile almeno una volta al mese
- 200 milioni di persone hanno usato Facebook mobile almeno una volta
- Nei prossimi anni, Facebook aumenterà molto il capitale investito nel settore mobile
- Facebook tuttora collabora con 200 operatori telefonici
- Gli utenti mobile mostrano il doppio di interesse rispetto agli utenti web
- Facebook proverà a convince gli operatori telefonici che l’integrazione col social network aiuterà a vendere più cellulari e contratti telefonici dati
La strategia mobile di Facebook si basa principalmente su tre concetti:
- Sito mobile: due versioni, una per i telefoni tradizionali e una per i telefoni dotati di touchscreen
- SMS: interazione tra Facebook e gli operatori mobile
- OS: Facebook intende includere i propri servizi più profondamente nel Sistema Operativo dei telefonini
Nexus One smartphone completa i servizi offerti da Google
7 gennaio 2010 by Roberto
Archiviato come Tecnica e tecnologia
Google è azienda leader mondiale del circuito di comunicazione; ora oltre alla ben nota offerta in campo internet affianca i propri servizi con la telefonia mobile.
Poco più di un anno fa, Big G ha lanciato Android - il sistema operativo per dispositivi mobili elaborato da Google stessa – su un unico dispositivo, in un solo paese e con un solo operatore.
Diciamo che l’esperimento ha poi fatto salire a 20 i dispositivi offerti, 59 gli operatori dislocati in 48 Paesi e 19 lingue.
Alla base di questo successo vi è Android che è gratuito ed open source: una tecnologia che permette di produrre telefoni cellulari a costi inferiori, dato che Android è a costo zero, e proprio per la natura open del progetto chiunque può aggiungere ciò che vuole alla piattaforma, il tutto a beneficio degli altri utenti.
HTC ha tolto i veli a Nexus One, il primo Google Phone con sistema operativo Android 2.1.
Lo smartphone marchiato Google è già disponibile in USA al prezzo di 529 dollari (o 179 con contratto biennale T-Mobile), in Europa sarà Vodafone Europe il primo operatore a commercializzarlo dapprima in Inghilterra e poi in Germania e Francia.
Aprile sarà la volta dell’Italia con un prezzo orientativo di 500 euro senza piano tariffario o vincoli di oparatore telefonico.
Sebbene manchi ancora del multitouch, il Nexus One si presenta con le seguenti caratteristiche tecniche:
- Schermo da 3,7 pollici touchscreen Amoled (480×800 Wvga),
- Spessore 11,5 mm
- Peso 130 gr
- Precessore Qualcomm Snapdragon 3GQSD8250 da 1 GHz
- Accelerometro
- Fotocamera da 5 megapixel con autofocus, flash e geotagging
- Memoria da 512 Mb flash, 512 Mb di Ram
- Scheda espansione SD da 4 Gb espandibile fino a 32 Gb
- Bluetooth 2.1 + EDR, Wi-Fi 802.11b/g/n
- Batteria da 1400 mAh con autonomia di 10 ore in chiamata
- GMS/GPRS/EDGE, HSDPA da 7.2Mbps e HSUPA da 2Mbps
- Sistema operativo Android 2.1
Offre applicazioni e caratteristiche avanzate tra cui:
- Google Maps Navigation
- Email: account multiple per Gmail; Inbox universale e supporto per Exchange;
- Rubrica telefonica: contatti aggregati da più fonti, compreso Facebook;
- Contatti veloci: permette di passare velocemente dalla comunicazione alle applicazioni social e viceversa;
- Android Market: accesso a oltre 18.000 applicazioni;
- Tastiera a comando vocale per la compilazione di qualsiasi campo di testo incluso comunicare tramite Twitter o Facebook o completare una email.
- Sfondi dinamici, interattivi e animati che reagiscono al semplice tocco di un dito
- Realizzare foto e video di alta qualità, è possibile vedere immagini e album su Picasa nella nuova galleria 3D; registrare video in alta risoluzione e caricarli su YouTube.
“Nexus One rientra nella nuova categoria di dispositivi definita super-telefonini, con i chipset Qualcomm Snapdragon da 1GHz che lo rende potente quanto un computer portatile di 3 o 4 anni fa”, ha commentato Andy Rubin, VP of Engineering di Google. “E’ il nostro modo di alzare lo standard su cosa è possibile ottenere quando si tratta di creare la migliore esperienza mobile per gli utenti. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con i produttori di dispositivi hardware e gli operatori di telefonia per portare sul mercato più telefoni, in tutto il mondo, attraverso questo canale”.
Riuscirà Nexus One ad imporsi come fece in tempo recente l’iPhone grazie al valore del suo brand (Google)?
Solo il tempo ce lo dirà, a mio parere la carta vincente potrebbe essere la parola magica open-source che permetterà a molti di mettere le mani sul prodotto.
Certo che le caratteristiche tecniche non fanno intendere un miracolo di tecnologia, è sul piano del software che la guerra si combatte grazie all’integrazione di tutti i servizi Google, compreso il Google Voice, e il software di trascrizione vocale.
