I GPS sono le nuove prede dei pirati informatici
25 febbraio 2010 by Roberto
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Allarme da un meeting del National Physical Laboratory (NPL), il prestigioso istituto scientifico britannico.
Intervistato l’ex presidente del NPL, David Last: «E’ sufficiente manovrare un apparecchio da cento euro per disturbare il segnale GPS, anche a distanza di molti chilometri».
Di cosa si tratta?
Vi sono delle possibilità che criminali informatici possano controllare a distanza i navigatori satellitari, allo scopo di modificarne le informazioni che appaiono sui loro display.
Il rischio minore è che con mezzi tecnologici largamente disponibili possano quantomeno disturbare il segnale, contaminare le comunicazioni del nemico è pratica militare, per metterli fuori uso.
Tecnicamente la minaccia si attiva facendo jamming e spoofing, per modificare le coordinate geografiche ricevute dal navigatore satellitare e di conseguenza anche le schermate mostrate.
David Last aggiunge: «Oggi si può comprare un simulatore low cost che sfrutti le mappe di Google Earth per creare un itinerario e fare in modo che un ricevitore GPS si comporti come se lo stesse seguendo».
I criminali potrebbero portare fuori rotta persino le navi, con conseguenze immaginabili.
La doppia navigazione free di Nokia in Italia va in tv. Da primavera
22 gennaio 2010 by Alessia
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Ci riferiamo alla nuova offerta, lanciata ieri a Milano e contemporaneamente nel mondo, che rende le mappe, ma soprattutto la navigazione e i servizi a valore aggiunto ad essa correlati (dalle informazioni di Michelin e Lonely Planet a quelle locali, eventi, trasporti, ristoranti, locali, permettendo con un click di uplodare la propria posizione sulla pagina del social network cui si aderisce) uno standard free di tutti gli smartphone Nokia. Contestualmente è stata presentata la campagna globale, stampa e digital (pianificazione Carat, con il Sem ad esordire da subito), firmata Wieden + Kennedy (l’ultima gara Nokia ha assegnato all’agenzia la creatività), su operatività Jwt, cui spetta anche la realizzazione italiana del secondo richiamo ad aprile.
Anticipando un cambio di registro creativo (l’attuale è una campagna di prodotto, per far capire il più chiaramente possibile l’offerta) e, come detto, nel nostro paese contemplando pure lo spot. Probabilmentein accoppiata a uno specifico operatore, ricordando come invece il lancio attuale parta ‘nudo’, volendo servire al business di tutti.
Intendendo misurare il successo della nuova offerta sulla base del numero di persone che la utilizzeranno, rispetto agli acquisti totali di smartphone. Comunque stimando in 50 milioni di utenti il mercato potenziale, sulla base dei 27 milioni che già avevano aderito alla preesistente licenza Nokia a pagamento, cui si aggiungono i 30 milioni che si ritiene diranno sì perché gratis. Anticipando che sono allo studio funzioni quali la ricerca vocale e, in collaborazione con l’università di Berkeley in California, la possibilità per gli utenti di contribuire alla definizione delle informazioni delle mappe, a costo zero.
Senza spargere lacrime per la perdita del business delle licenze. Essendosi trattato di un passaggio obbligato per arrivare alla gratuità del servizio, forti di una base allargata di utilizzatori, con conseguente riduzione dei costi di erogazione. Nel fine ultimo di arricchire ulteriormente l’appeal di quella che punta a essere la migliore piattaforma del web di nuova era in mobilità, garantendo a Nokia la leadership intellettuale del mercato della navigazione e delle mappe.
Fonte articolo: youmark.it
