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Una ricerca condotta da CPP Italia, una filiale dell’agenzia delle Nazioni Unite UNICRI, dal titolo “Il Furto di identità: immagine, atteggiamenti e attese dei consumatori italiani” porta a risultare che nel corso dell’ultimo anno un italiano su quattro è stato oggetto di furto d’identità.
Il fenomeno risulta presente in larga quantità nei paesi anglosassoni, e CPP Italia ha voluto svolgere la sua indagine anche nel Bel Paese sottoponendo ad intervista telefonica un gruppo di 800 persone. È emerso che oltre il 25% degli intervistati/e, che corrispondono a quasi 8 milioni di italiani, sia stato oggetto di un potenziale furto d’identità durante l’ultimo anno. Nel calcolo viene incluso chi ha subito clonazioni di bancomat, carte di credito, del proprio cellulare, oltre ad addebiti per servizi o prodotti mai richiesti o consegnati o adesioni tramite telefono o internet mai date o date senza saperlo. Continua a leggere
La professoressa Betsy Sparrow, del Dipartimento di Psicologia della Columbia University, assieme ai suoi collaboratori Daniel M. Wegner di Harvard e Jenny Liu della University of Wisconsin, hanno condotto degli esperimenti su un gruppo di studenti per capire meglio come le moderne tecnologie, ed internet in particolare, hanno cambiato il modo in cui il nostro cervello immagazzina le informazioni apprese.
In uno di questi esperimenti gli studenti sono stati divisi in due gruppi, ambedue dovevano prendere appunti mediante computer con la differenza che ad un gruppo avevano detto che le informazioni che avevano preso sarebbero state salvate, all’altro gruppo che invece andavano perse.
Il risultato è stato questo: al gruppo gli studenti ai quali si era detto che i propri dati sarebbero andati perduti hanno evidenziato di aver memorizzato nella mente più informazioni rispetto agli altri, ricordando anche più particolari di quanti ne avessero inseriti negli appunti. Continua a leggere
Da giovedì 14 luglio si può navigare gratuitamente in rete in 22 Uffici Postali dislocati a Roma, Milano, Genova, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Cagliari, Taranto, Livorno, Modena, Pavia, Trento e Acqui Terme; il progetto di Poste Italiane prevede di ampliare prossimamente, su tutto il territorio nazionale, il numero di uffici postali “free Internet” da cui collegarsi gratis.
Nelle aree finora aperte è disponibile, per chi non possedesse apparecchiature dedicate (smartphone o tablet), un Personal Computer per la navigazione online. Continua a leggere
Forse è la volta buona per Google che ha già investito e rottamato molto sui Social Network: vedi Buzz e Orkut. Oggi è la volta di “Google+” (Google Plus), il nuovo progetto del Motore di Ricerca più famoso al mondo, e stranamente assomiglia molto al concorrente diretto Facebook.
Le prime immagini di Google+ le mostra Business Insider: si nota subito una somiglianza elevata con la creatura di Marck Zuckerberg; quasi che i tecnici di Mountain View abbiano smontato il Libro delle facce pezzo per pezzo per poi rimontarlo di nuovo.
La pagina principale di accesso ai servizi ha la consueta barra degli strumenti in alto con le icone per le foto, link e video; c’è pure la barra laterale destra dove vengono suggerite persone da eventualmente socializzare.
Un Facebook clonato per combatterlo con le stesse sue armi ed il suo stesso look and feel, ma in qualche parte cambiato per avere il meglio. Continua a leggere
Quasi mezzo secolo e non dimostrarli, anzi anche nella moderna era dei Social Network di Facebook e Twitter la ‘vecchia’ email rimane il mezzo più usato in ambito IT per scambiare le comunicazioni; da poco integrata anche con la PEC, la Posta Elettronica Certificata.
Che la email sia un meccanismo di comunicazione longevo e molto popolare viene confermato anche da big come Google, Microsoft e Yahoo! che hanno fondato i tre più importanti servizi di mailing mondiale: Gmail, Hotmail e Yahoo! Mail.
Quarant’anni fa il programmatore Ray Tomlinson, ritenuto l’inventore dell’email, è riuscito ad inoltrare un messaggio di testo tra due computer connessi alla rete ARPANET, da cui più tardi nacque Internet. Continua a leggere
Le ultime notizie da Singapore di ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente internazionale no profit preposto ai nomi dei domini, prevedono una rivoluzione nei nomi di dominio: non solo .com, .net, .org e simili ma anche un nome di fantasia o di impresa.
Nella riunione di Singapore tenuta dall’organismo dei nomi di dominio arriva una vera e propria rivoluzione destinata a dare una nuova scossa al web.
Dal 12 gennaio 2012 “bastano” 185.000 dollari per decidere il nostro suffisso per il sito internet e poi “soli” 25.000 dollari all’anno per tenerlo in vita. Continua a leggere
Audiweb, azienda di rilevazioni in partnership con Nielsen, ha pubblicato il rapporto relativo ai dati di audience online in Italia del mese di aprile 2011.
Non ci sono sorprese: l’Italia è sempre più online con un incremento del 12,4% da Aprile 2010 ad Aprile 2011; si registra anche la crescita del 12% di utenza attiva media giornaliera.
I dati riguardano l’utilizzo effettivo di internet da parte della popolazione italiana dai 2 anni in su che si collegano alla rete attraverso un computer. Continua a leggere
Secondo i dati Audiweb rispetto a febbraio 2010 c’è un incremento del 10,7%. Sono aumentati anche gli utenti attivi nel giorno medio: da 11,8 milioni di febbraio 2010 a 12,8 milioni a febbraio 2011, un incremento dell’8,6%. La media delle pagine viste ha visto un rialzo dell’11%.
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È stato stabilito a Pisa, nei laboratori del TeCIP, il record mondiale di velocità su internet: una trasmissione a 448 Gbit/s su doppia portante ottica, come a dire scaricare 20 film HD alla velocità di un solo secondo.
Il record pisano, presentato in anteprima alla conferenza internazionale Mobile World Congress di Barcellona, è frutto della collaborazione tra i ricercatori dell’Istituto Tecnologie della Comunicazione dell’Informazione e della Percezione (TeCIP) della Scuola Superiore Sant’Anna con i colleghi del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT). Continua a leggere
La prestigiosa rivista americana Wired in un articolo a firma di Chris Anderson e Michael Wolff afferma: “The Web is Dead” ovvero: “Il Web è morto”. Continua a leggere