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Kevin Mitnick, ex hacker di fama mondiale ora dedito a servizi di sicurezza, con la collaborazione di un giornalista della Reuters, spiega in un video come spiare i messaggi sulle segreterie telefoniche dei cellulari altrui, come forse hanno fatto i giornalisti di News Of The World al centro di un recente scandalo sulle pratiche illecite condotte dei giornali di Rupert Murdoch.
In effetti la tecnica usata può essere messa in atto in poche semplici mosse.
Ovviamente è necessario conoscere il numero di cellulare della persona da spiare e capire quali sono le impostazioni della segreteria telefonica che egli ha dato. Si telefona da una qualsiasi utenza telefonica al servizio di segreteria e si immette il numero di telefono del cellulare da spiare. Continua a leggere
Con un video apparso su YouTube il gruppo di hacker che si cela sotto il nome di Anonymous, annuncia un attacco per il 5 novembre alla piattaforma di Facebook «Per proteggere la libertà».
Sembra che la data sia stata scelta con cura: è l’anniversario del Gunpowder Plot; il 5 novembre 1605 l’attivista inglese Guy Fawkes tentò, senza riuscirvi, di uccidere il re James d’Inghilterra facendo esplodere il Parlamento di Londra.
In seguito la maschera di Guy Fawkes è diventata una delle immagini più importanti nell’iconografia hacker, nonché la maschera del protagonista del film V for Vendetta. Continua a leggere
Non tutti gli hacker sono cattivi, ci sono anche i withe hat, gli hacker buoni che Facebook ricompensa con una somma tra gli 500 e i 3.000 dollari se riescono a scoprire ‘bounty bug’ ovvero falle nel sistema di sicurezza del popolare Social Network.
A dire il vero non è un’assoluta novità per Facebook che premia quei withe hat che invece di rendere di dominio pubblico le falle di sicurezza individuate dalla propria personale curiosità o capacità le segnalano a FB stessa. E il Social Network ha creato per loro una vera e propria “Hall of Fame” dei migliori cacciatori di bug. Continua a leggere
La mela di cui si parla è nientemeno che la Apple che è da poco entrata nelle mire del gruppo di hacker di Anonymous.
C’è stato un attacco al server di abs.apple.com, che la casa di Cupertino usa per i suoi sondaggi Online. Al momento in cui scrivo il sito è tuttora in offline e collegandosi si riceve solo un laconico: «server temporarily offline» che testimonia lo stato di inattività del servizio.
I membri di Anonymous fanno rientrare l’attacco nella loro campagna AntiSicurezza (“Antisec”); dal gesto sono sicuramente state sottratte 27 credenziali di autenticazione, username e password, di ignari utenti che sono poi state pubblicate sul sito Pastebin da un utente che si è firmato “Not Yet Serious” (non ancora serio).
Fino ad ora bocche cucite in casa Apple che non hanno commentato e neppure divulgato l’attacco, al contrario degli hacker che hanno annunciato il loro attacco su Twitter commentando: “Non è così grave, ma anche Apple potrebbe essere un nostro obiettivo. Ma non preoccupatevi, siamo impegnati altrove”. Continua a leggere
In passato mi è capitato di cercare trucchetti e software per spiare tra le mail dei miei fidanzatini, sempre con nessun successo. Questa però sarebbe un’occasione veramente ghiotta per diventare un hacker! Peccato che per riuscire nella sfida lanciata da Chrome bisogna essere ben più di un hacker dilettante.
Chrome, il terzo browser a livello mondiale, punta tutto sulla sicurezza e sulla velocità. Al prossimo Pwn2Own 2011 (la più grande “caccia hacker” del mondo) gli sviluppatori lanceranno la sfida a tutti gli hacker del mondo: il primo che riuscirà a violare il codice del browser si porterà a casa un premio di ben 20.000 dollari. Continua a leggere
Quello che è accaduto a inizio 2011 è imbarazzante per Microsoft ed il suo servizio di posta elettronica Hotmail: infatti molti utenti si sono trovati con le proprie email ed alcune cartelle cancellate. Continua a leggere
Kinect è la periferica di gioco per il motion gaming pensata espressamente da Microsoft per essere usata solo su console Xbox 360. Continua a leggere
Il «Google bombing» colpisce ancora i politici: stavolta a farne le spese è stato Monsieur le Président Sarkozy Continua a leggere
Google sabato scorso è stata vittima di una beffa, prontamente messa a posto nel giro di poche ore: infatti se veniva digitata la parola «Vatican» il motore di ricerca proponeva come primo risultato il sito «pedofilo.com». Continua a leggere
Durante la manifestazione “Pwn2Own”, organizzata da TippingPoint, sono bastati pochi minuti per scardinare i browser Safari della Apple, Microsoft Internet Explorer 8 e Mozilla Firefox. Continua a leggere