Mozilla aumenta da 500 a 3000 dollari la taglia sui bug
Da Mozilla arriva la notizia che rafforza la sicurezza dei suoi software. La taglia offerta ai “bug hunter”, i cacciatori di bachi, è stata portata da 500 a 3000 dollari; una cifra che rafforza l’impegno a scoprire ed eliminare i problemi di sicurezza dei programmi Mozilla Foundation: il browser Firefox, il client di posta elettronica Thunderbird, ed infine Firefox Mobile, il browser per i dispositivi mobili (cellulari).
Dal 2004 Mozilla ha allestito il Security Bug Bounty Program, il programma che si preoccupa di incentivare i “bug hunter” capaci di scovare le vulnerabilità sui prodotti Mozilla.
Di regola i bug devono presentare le caratteristiche: essere sconosciuti, sfruttabili da remoto, ed infine essere presenti nelle ultime versioni del software di Mozilla.
Ovviamente sono esclusi i plugin di terze parti che sono tra i principali indiziati in questo genere di problemi.
I dipendenti Mozilla sono esclusi dal programma e quindi non possono toccare il premio di 3000 dollari.
La copertura finanziaria a quest’iniziativa sono stati offerti da Linspire e Mark Shuttleworth.
Gli utilizzatori dei software Mozilla devono essere contenti di sapere che vi è la volontà, da parte della fondazione, di aumentare gli sforzi nella direzione della sicurezza e in particolare di scovare e risolvere le vulnerabilità che mettono in crisi i dati confidenziali degli utenti come: identità, password e numeri di carte di credito.
Lucas Adamski, direttore del reparto Security Engineering della società ci riferisce: “Ci sono stati molti cambiamenti in questi ultimi sei anni da quando il programma è stato annunciato, e noi crediamo che uno dei modi migliori per preservare la sicurezza dei nostri utenti sia quello di rendere economicamente sostenibile il lavoro dei ricercatori che fanno la cosa giusta”.
Anche Google assegna un premio da 500 a 1337 dollari per ogni bug individuato, a seconda della gravità del problema scoperto in Chrome.
Chrome supera Safari in USA nella guerra dei browser
29 giugno 2010 by Roberto
Archiviato come Tecnica e tecnologia
StatCounter, una società di misurazioni online, rivela che nella settimana dal 21 al 27 giugno Chrome, il browser di casa Google, negli USA è terzo sorpassando Safari il browser della Apple.
Si confermano ai primi due posti Internet Explorer di Microsoft seguito da Firefox, il browser Open Source di Mozilla.
Gli analisti della StatCounter sono giunti a questa conclusione prendendo in esame 874 milioni di pagine web visitate dai navigatori statunitensi.
L’analisi del dato sulla medaglia di bronzo deve tenere in considerazione che negli Stati Uniti i computer della Apple sono largamente utilizzati.
In Europa Safari è scalzato dal quarto posto dal browser norvegese Opera, che risulta non molto diffuso negli Stati Uniti.
I dati della ricerca riportano:
- Internet Explorer di Microsoft risulta primo con il 52%
- Mozilla Firefox resta secondo con una penetrazione del 28.5%.
- Google Chrome cresce nel mercato statunitense ottenendo uno share dell’8,97%.
- Apple Safari resta fermo all’8,88%.
Nel dettaglio analizzando le versioni viene riportato:
- Internet Explorer 8, con una percentuale intorno al 21% seguito dalla versione 7.
- Mozilla Firefox 3.5 si attesta all’11%
- Mozilla Firefox 3.6 è circa al 9%.
- Google Chrome 4 si pone la 4% circa di penetrazione.
Questa sfida ha il vantaggio di spingere i produttori di browser a studiare nuove soluzioni per l’evoluzione dei propri software.
Dal I marzo si sceglie il browser con “Open to choice”
Crolla la posizione dominante di Internet Explorer: dal primo marzo gli utenti di Windows potranno scegliere il proprio browser tra una scelta di più fornitori.
Il browser è quel programma che permette di visualizzare le pagine web come questa e di navigare in internet cliccando sui link.
La Microsoft ha deciso di dire stop al software di navigazione preinstallato su Windows: o meglio ci sarà ma solo se lo si sceglierà esplicitamente.
Dopo moltissime trattative, la Commissione Europea ha raggiunto un accordo con Microsoft che prevede l’impegno da parte dell’azienda di Redmond di non preinstallare più il suo prodotto in Windows.
Tra poco agli utenti di Windows apparirà una finestra, chiamata Browser Choice Screen, nella quale ci sarà la possibilità di selezionare liberamente quale browser utilizzare per la navigazione sul Web.
Microsoft finora ha goduto di una posizione predominante tra i browser grazie ad IExplorer il programma che per molti è diventato inconsapevolmente l’unico mezzo per la navigazione.
In questo contesto Mozilla con Firefox, ha colto l’occasione per aiutare i navigatori ad orientarsi sulla scelta da effettuare attraverso il sito Opentochoice.
Mozilla, in quanto azienda No Profit che sviluppa prodotti Open Source, indica attraverso il proprio sito che questa rappresenta l’occasione: «mirata ad educare i lettori sull’importanza della scelta, e che vada ben oltre la semplice promozione di un determinato prodotto».
Aggiunge poi: «di fronte alla nuova schermata per la scelta del browser, gli utenti potrebbero provare un senso di smarrimento o di disinteresse qualora non abbiano ben chiara l’importanza che il browser rappresenta in quanto strumento che consente di controllare la loro esperienza Internet».
Nella guerra tra browser Firefox avanza
È di questi giorni che un ente governativo tedesco sconsiglia l’uso di Internet Explorer a causa di una grave falla di sicurezza; Mozilla Firefox subisce così un’impennata nei download come rivela il grafico a fianco diffuso sul blog di Mozilla dedicato alle statistiche.
Sembra infatti che sia stata sfruttata un’insicurezza del browser Internet Explorer per portare a segno i recenti attacchi (cinesi?) online verso Google ed altre aziende statunitensi.
La falla è stata confermata dalla stessa Microsoft che si è subito adoperata con un proverbiale rilascio di sicurezza.
L’Ufficio Federale per la sicurezza dell’IT in Germania, il BSI, ha sconsigliato ai tedeschi l’utilizzo di IExplorer invitandoli ad usare un altro browser.
Dopo quattro giorni dal comunicato ci sono stati nella sola Germania oltre 300.000 download di Firefox andando a raddoppiare la media precedente.
Dopo la Germania anche la Francia tramite il “Centro di esperti per la risposta e il trattamento degli attacchi informatici” (CERTA), ha avvisato i francesi sui gravi rischi nell’uso Internet Explorer.
Prepariamoci anche ad una impennata di download di Firefox anche da parte francese.
Naturalmente effetti ci saranno anche nei concorrenti meno diffusi come Opera, Safari e Chrome.
È di poche settimane fa la notizia secondo cui Firefox 3.5 è più usato di Internet Explorer 7.
Nonostante ciò Mozilla ha recentemente rilasciato Firefox 3.6 e consiste in una versione più rapida del 20% rispetto alla precedente.
Nella nuova versione ci sono stati più punti di intervento:
- Sistemazione di bug o falle di sistema, che i vari sistemi operativi portano alla luce.
- Applicazione di nuovi temi light con la funzione Personas per modificare l’interfaccia del programma.
- Nuovo meccanismo di esecuzione asincrona del codice JavaScript, permetterà visualizzare le pagine più velocemente.
- Nuovo meccanismo di segnalazione della presenza di versioni non aggiornate o obsolete dei plug-in come ad esempio Flash e Quicktime.
- Visualizzazione di video codificati Theora, in modalità nativa e a schermo intero.
- Supporto per le fonti di carattere WOFF (Web Open Font Format), a tecnologie legate ad HTML5, DOM e altri fogli di stile.
- Nuovo motore di rendering Gecko 1.9.2
Al contrario di altre aziende Firefox può contare su migliaia di sistemisti e sviluppatori esperti in sicurezza web.
