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La creatura di Mark Zuckerberg ne ha combinata un’altra delle sue: Facebook si copia tutti i numeri di telefono presenti nelle rubriche degli smartphone dei suoi utenti e li rende visibili a tutti i contatti di quegli ignari utenti.
Basta collegarsi a Facebook con il proprio cellulare per farci sottrarre l’intera nostra rubrica telefonica, rendendola disponibile a tutti i nostri contatti, un vero pasticcio in barba alla privacy.
Come fare per verificare la cosa? Ci si deve collegare con il proprio username e password a FB, poi si seleziona dal menu Account in alto a destra la voce Modifica amici e infine cliccare su Contatti alla destra dello schermo: se compariranno i numeri di telefonino degli amici allora Facebook ha “rubato” i numeri di telefono dalla rubrica. Continua a leggere
La teoria dei “sei gradi di separazione”, proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel suo racconto breve “Catene”, è la formulazione di un’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.
Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un sistema per testare la teoria dei sei gradi di separazione, che egli chiamò teoria dei “piccoli mondi”.
Nel suo esperimento Milgram selezionò a caso un gruppo di persone del Midwest chiedendogli di mandare un pacchetto ad una persona a loro estranea che non conoscevano che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ogni partecipante dell’esperimento conosceva il nome del destinatario del pacchetto da recapitare, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. Continua a leggere
Con un video apparso su YouTube il gruppo di hacker che si cela sotto il nome di Anonymous, annuncia un attacco per il 5 novembre alla piattaforma di Facebook «Per proteggere la libertà».
Sembra che la data sia stata scelta con cura: è l’anniversario del Gunpowder Plot; il 5 novembre 1605 l’attivista inglese Guy Fawkes tentò, senza riuscirvi, di uccidere il re James d’Inghilterra facendo esplodere il Parlamento di Londra.
In seguito la maschera di Guy Fawkes è diventata una delle immagini più importanti nell’iconografia hacker, nonché la maschera del protagonista del film V for Vendetta. Continua a leggere
Non tutti gli hacker sono cattivi, ci sono anche i withe hat, gli hacker buoni che Facebook ricompensa con una somma tra gli 500 e i 3.000 dollari se riescono a scoprire ‘bounty bug’ ovvero falle nel sistema di sicurezza del popolare Social Network.
A dire il vero non è un’assoluta novità per Facebook che premia quei withe hat che invece di rendere di dominio pubblico le falle di sicurezza individuate dalla propria personale curiosità o capacità le segnalano a FB stessa. E il Social Network ha creato per loro una vera e propria “Hall of Fame” dei migliori cacciatori di bug. Continua a leggere
Negli ultimi mesi ci stiamo impegnando molto per far vedere Facebook sotto una luce diversa alle aziende: non uno strumento per farsi gli affari degli altri, ma la piattaforma social più utilizzata per il marketing aziendale. Le sue potenzialità per aumentare la nostra popolarità sono enormi, ma i risultati vanno misurati e migliorati. Come fare?
- Poniti obiettivi concreti
Se gli obiettivi non sono chiari sarà difficile misurarne i risultati. La presenza di un’attività su Facebook solitamente ha due scopi: l’aumento di traffico web sul nostro sito proveniente dal social media e l’aumento della nostra popolarità, con conseguente miglioramento della reputazione del brand. Quale per te è lo scopo principale? Continua a leggere
Hai deciso di entrare nel mondo di Facebook, hai creato la pagina della tua azienda per pubblicizzare i tuoi servizi e prodotti (una pagina aziendale mi raccomando, non una pagina personale!) ed ora vorresti vedere crescere il numero di visitatori e perchè no, il numero di fan. Come fare? Basta seguire qualche piccola regola e otterrete subito dei buoni risultati.
1. Aggiornate i contenuti
Non fate il grosso errore di lasciare la pagina a se stessa: Facebook non funziona come il vostro sito internet. Se nel vostro sito aggiornate la gallery una volta al mese, inserite nel blog eventi e news una volta a settimana, sui social media le informazioni vanno molto più veloci. Dovete seguire il vostro profilo aziendale ogni giorno: questo non vuol dire pubblicare quotidianamente informazioni finendo per sfinire i vostri lettori e rischiando di pubblicare contenuti che hanno poco a che fare con voi ma gestire i commenti, controllare le visite, ragionare su nuove campagne marketing che potreste attuare. Dedicate del tempo a questo canale che potrebbe darvi molto Continua a leggere
Forse è la volta buona per Google che ha già investito e rottamato molto sui Social Network: vedi Buzz e Orkut. Oggi è la volta di “Google+” (Google Plus), il nuovo progetto del Motore di Ricerca più famoso al mondo, e stranamente assomiglia molto al concorrente diretto Facebook.
Le prime immagini di Google+ le mostra Business Insider: si nota subito una somiglianza elevata con la creatura di Marck Zuckerberg; quasi che i tecnici di Mountain View abbiano smontato il Libro delle facce pezzo per pezzo per poi rimontarlo di nuovo.
La pagina principale di accesso ai servizi ha la consueta barra degli strumenti in alto con le icone per le foto, link e video; c’è pure la barra laterale destra dove vengono suggerite persone da eventualmente socializzare.
Un Facebook clonato per combatterlo con le stesse sue armi ed il suo stesso look and feel, ma in qualche parte cambiato per avere il meglio. Continua a leggere
La piattaforma fondata da Jimmy Wales e Larry Sanger cambia e si avvicina al mondo Social Network introducendo un pulsante, “WikiLove” per l’appunto, per far esprimere ai propri lettori il loro apprezzamento per gli articoli: tutto questo per fare aumentare il numero degli autori che partecipa al progetto Wikipedia.
Già da tempo conosciamo i pulsanti “Mi piace” di Facebook, “+1” di Google e “Follow” di Twitter nati per conoscere l’apprezzamento di una pagina web da parte degli utenti; Wikipedia lancia il suo pulsante in maniera analoga a quella dei colossi del Social Networking per testare i suoi contenuti ed avvicinare utenti ed autori.
WikiLove farà la sua comparsa il 29 giugno sulla versione inglese dell’enciclopedia libera; apparirà in angolo a destra ed avrà la forma di un cuore rosso. Continua a leggere
Secondo il sito InsideFacebook, specializzato nell’osservazione di Facebook, il celebre Social Network starebbe perdendo aderenza presso gli utenti.
La segnalazione viene dall’analisi della crescita degli iscritti, di cui Inside Facebook Gold ha pubblicato una tabella; oggi il progetto di Mark Zuckerberg si avvicina ai 700 milioni di iscritti.
L’analisi che Inside Facebook Gold ha condotto mostra che, per il secondo mese consecutivo, la crescita di Facebook è in flessione; due mesi fa FB cresceva di circa 20 milioni di nuovi utenti al mese, ma ad Aprile e Maggio la crescita si è attenuata rispettivamente con “solo” 13.9 milioni e poi con 11.8 milioni di nuovi membri. Continua a leggere
Mark Zuckerberg ne ha inventata una delle sue: Facebook lancia il riconoscimento facciale anche in Europa, Italia compresa.
Grazie al meccanismo di riconoscimento facciale delle immagini presenti su Facebook, il Social Network più famoso consente di individuare le persone invitando i loro amici a “taggare” le persone ricononosciute.
Il sistema non è una novità assoluta, dato che già dall’anno scorso gli utenti del Nord America hanno potuto beneficiare del meccanismo messo a punto da Facebook; all’epoca il libro delle facce ha anche tuttavia spiegato come disabilitare la nuova funzione.
Proprio in queste ore, senza dare enfasi alla cosa, Facebook ha reso operativo il sistema anche da noi, mettendo a rischio privacy chi non sa come disabilitare la funzione impicciona. Continua a leggere