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L’annuncio del cambio alla guida di Apple lo ha dato lo stesso Steve Jobs in una lettera al Consiglio dei direttori e alla comunità Apple in cui il 55enne cofondatore del gigante dell’informatica ha annunciato le sue dimissioni da CEO per prendere l’incarico di presidente dell’azienda; nel contempo ha anche suggerito ai vertici della mela morsicata di nominare al suo posto Tim Cook come nuovo CEO.
Sembra che alla base della decisione ci siano i malanni alla salute negli ultimi tempi che gli ha fatto affrontare un intervento di trapianto di fegato.
Solo nel 2004 ne parlò apertamente ai propri dipendenti facendo diventare la notizia di dominio pubblico. Continua a leggere
Eravamo rimasti che Microsoft e Nokia si erano associate per combattere la Apple di Steve Jobs, mancava la mossa di Google che non si è tirata indietro ed ha acquistato Motorola Mobility per la cifra di 12.5 miliardi di dollari, circa 9 miliardi di euro.
L’annuncio è stato dato congiuntamente dalle due società nel quale si legge che il gruppo di Mountain View e Motorola Mobility hanno «firmato un accordo definitivo» in cui viene sancito l’acquisto, per 40 euro ad azione, di Google a Motorola; il 63% in più rispetto alla chiusura del titolo Motorola Mobility di venerdì scorso.
Con l’acquisizione di Motorola Solutions (la divisione di Motorola che produce smartphone e tablet) Google diventa anche un produttore di dispositivi mobili, insediando da molto vicino sia la Apple che Microsoft-Nokia. Per Bloomberg si tratta della «più grande operazione nel settore» dell’ultimo decennio. Continua a leggere
Il Wall Street Journal in un articolo online ha reso più credibile l’indiscrezione secondo cui l’azienda di Jeff Bezos sarebbe pronta ad immettere ad ottobre sul mercato un tablet Amazon in diretta concorrenza con l’iPad di Apple.
La data è ovviamente dettata per motivi di marketing dall’imminente, per quei giorni, Natale alle porte.
Le indiscrezioni del WSJ parlano di uno schermo da 9 pollici, sistema operativo Android di Google a bordo, assenza di telecamere e di un produttore asiatico (Samsung ?) coinvolto nell’operazione. Continua a leggere
La mela di cui si parla è nientemeno che la Apple che è da poco entrata nelle mire del gruppo di hacker di Anonymous.
C’è stato un attacco al server di abs.apple.com, che la casa di Cupertino usa per i suoi sondaggi Online. Al momento in cui scrivo il sito è tuttora in offline e collegandosi si riceve solo un laconico: «server temporarily offline» che testimonia lo stato di inattività del servizio.
I membri di Anonymous fanno rientrare l’attacco nella loro campagna AntiSicurezza (“Antisec”); dal gesto sono sicuramente state sottratte 27 credenziali di autenticazione, username e password, di ignari utenti che sono poi state pubblicate sul sito Pastebin da un utente che si è firmato “Not Yet Serious” (non ancora serio).
Fino ad ora bocche cucite in casa Apple che non hanno commentato e neppure divulgato l’attacco, al contrario degli hacker che hanno annunciato il loro attacco su Twitter commentando: “Non è così grave, ma anche Apple potrebbe essere un nostro obiettivo. Ma non preoccupatevi, siamo impegnati altrove”. Continua a leggere
Microsoft ha aggiornato nei giorni scorsi la sua piattaforma Windows Phone 7 presentando “Mango”: ufficialmente sono 500 le nuove funzionalità che la casa di Redmond ha implementato nella speranza di ridurre il gap tecnologico con i propri competitor Google Android, Apple iPhone e BlackBerry Research in Motion.
L’AD di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, ha commentato la presentazione del prodotto: «In soli sette mesi abbiamo portato sul mercato 10 modelli di telefoni con a bordo Windows Phone 7, interessato 60 operatori di telecomunicazione, arricchito il nostro marketplace di 17mila applicazioni e registrato 1,5 milioni di download del kit di sviluppo del software, fidelizzando al nostro ecosistema 42mila sviluppatori. Nel frattempo abbiamo definito l’accordo con Nokia e ora presentiamo Mango, che sarà disponibile a partire dall’autunno, gratuitamente come upgrade per gli utenti dei terminali Windows Phone 7 e integrato di serie a bordo degli smartphone che verranno lanciati fra qualche mese». Continua a leggere
Discovr permette di creare una mappa interattiva di musicisti e gusti musicali; avevo già parlato di una cosa simile su un articolo precedente parlando di TuneGlue. Discovr è però una app, per ora disponibile solo sul App Store di Apple, non un sito web.
La app è stata realizzata da Jammbox e gira sui sistemi iPhone, iPod Touch e iPad di Apple e permette di scoprire tutto su brani musicali e musicisti a colpi di “tap”.
Si procede inizialmente riempiendo una casella di ricerca con le informazioni del musicista o del gruppo musicale che ci interessa: in pochi istanti apparirà una mappa con il focus proprio sull’informazione da noi ricercata. Da qui in poi si può proseguire ad esplorare i nodi musicali collegati al nodo principale e si inizia la ricerca o la scoperta di informazioni aggiuntive: schede, notizie, biografie, filmati… Continua a leggere
Scoppia un allarme privacy se sei un utente iPhone o iPad: questi due dispositivi registrano i movimenti dei loro possessori.
La scoperta è stata fatta da due ricercatori di O’Reilly media che hanno notato il file nascosto “consolidated.db” che ‘resiste’ anche a formattazione e backup dei sistemi, inoltre lo stesso file è presente anche sui computer sincronizzati; Alasdair Allan e Pete Warden, hanno notato che i sistemi Apple con a bordo la versione di iOS 4 tracciano gli spostamenti degli utenti memorizzando le coordinate geografiche in un file nascosto. Continua a leggere
La disputa tra Apple e Adobe sul veto all’utilizzo di Flash sui prodotti della mela morsicata produce un primo risultato: sto parlando di Adobe Wallaby. Il canguro di Adobe si presenta come il primo convertitore sperimentale di sorgenti Flash in formato HTML5.
In questo modo Adobe punta a scardinare il veto di Apple all’uso di Flash (additato come lento e scarsamente affidabile) semplicemente proponendone una versione tradotta in linguaggio HTML5/JavaScript più convenzionale e fruibile ai moderni dispositivi che si collegano ad internet. Continua a leggere
Fino all’ultimo sono stato indeciso se incentrare la discussione sul ritorno di Steve Jobs sul palco di San Francisco oppure sulla presentazione dell’ultima tavoletta made in Apple.
Faccio un pò di ordine: a sorpresa, nonostante le indiscrezioni trapelate sui problemi di salute del CEO di Apple, sul palco del Yerba Buena di San Francisco appare Steve Jobs che esordisce con: «Abbiamo lavorato tanto su questo nuovo prodotto e non volevo perdermi la sua presentazione. Grazie per ospitarmi su questo palco».
Già questa di per sè è una notizia, dato che lo stesso Jobs aveva lasciato l’azienda in mano al direttore operativo Tim Cook, amministratore delegato della Mela Morsicata, per problemi di salute. In passato il guru della casa di Cupertino nel 2009 ha subito un trapianto di fegato a seguito di un tumore al pancreas.
È apparso molto magro con il suo immancabile maglioncino nero, jeans a vita alta ed è stato accolto da una standing ovation.
Subito incalza: «Il 2010 è stato l’anno dell’iPad. Il moderno tablet pc è l’Ipad. Ed è uno dei prodotti più di successo al mondo. Ne abbiamo venduti 15 milioni». Continua a leggere
In questi giorni chi ha un Mac con Sistema Operativo Snow Leopard e ha installato l’aggiornamento gratuito di Apple si trova una nuova icona nella barra dei programmi: si tratta della porta di accesso a Mac App Store con cui è possibile entrare usando il proprio account Apple. Continua a leggere