Skinput e la pelle diventa touch input

7 marzo 2010 by Roberto  
Archiviato come Tecnica e tecnologia

Chris Harrison della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Dan Morris e Desney Tan del laboratorio di ricerca Microsoft a Redmond hanno presentato “Skinput”, il frutto dei loro studi e del loro ingegno.
“Skinput” altro non è che la contrazione di due parole: Skin, “pelle” ed Input.
Il tutto si basa sulla distinzione dei suoni prodotti dal nostro braccio una volta toccato.
Tocchi su diverse zone del braccio producono suoni diversi.

Ecco che proiettando sull’avambraccio, grazie ai micro-proiettori – disponibili anche su certi cellulari, una tastiera o un’interfaccia pensata per il “tocco” e captando i suoni con un microfono, da portare sul braccio attraverso una fascia, dedicato avviene la magia del riconoscimento della zona in cui avviene il “tocco”, e quindi del tasto premuto.
Si ipotizza poi che associandolo al Bluetooth sarà possibile inviare comandi a un’ampia serie di dispositivi come cellulari, iPod ed infine anche PC.

Per gli esperti citati dalla rivista scientifica New Scientist lo “Skinput” può diventare interessante anche associato a videogiochi tridimensionali.
A me viene in mente l’utilità del congegno che persone disabili, o affette da particolari handicap, potrebbero farne per migliorare la loro interazione col mondo.


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