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Il «Google bombing» colpisce ancora i politici: stavolta a farne le spese è stato Monsieur le Président Sarkozy: cercando su Google France l’espressione «trou du cul» in francese appariva come primo risultato la pagina Facebook dell’inquilino dell’Eliseo.
Nicolas Sarkozy, al pari di altri uomini politici come George W. Bush, Tony Blair e Silvio Berlusconi, è rimasto vittima del cosidetto «Google bombing» da parte di qualche hacker. Ricordo che anche il Vaticano ne ha fatto le spese con la stessa tecnica adottata per etichettare il politico.
Abili «ammaestratori» del motore di ricerca hanno puntato sulla pagina di Facebook di Sarkozy «bombardando» Google di collegamenti particolari utilizzando l’espressione in questione, tanto da ingannare di fatto Big G.
Ricordo gli altri precedenti famosi:
Google si trincea dietro la solita nota: «Noi non sosteniamo questa pratica, né nessuna altra pratica che punti ad alterare l’integrità dei nostri risultati di ricerca». Ha poi aggiunto che i suoi risultati: «sono generati da un algoritmo che classifica, fra gli altri, le pagine web tenendo conto della relativa popolarità dei siti che puntano verso queste pagine».
Attualmente in Francia è in discussione in parlamento Hadopi: una legge per combattere la cosiddetta pirateria informatica; che sia una vendetta contro la legge francese?
Infine lascio alla vostra curiosità la traduzione dell’espressione incriminata «trou du cul»
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