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Google è azienda leader mondiale del circuito di comunicazione; ora oltre alla ben nota offerta in campo internet affianca i propri servizi con la telefonia mobile.
Poco più di un anno fa, Big G ha lanciato Android - il sistema operativo per dispositivi mobili elaborato da Google stessa – su un unico dispositivo, in un solo paese e con un solo operatore.
Diciamo che l’esperimento ha poi fatto salire a 20 i dispositivi offerti, 59 gli operatori dislocati in 48 Paesi e 19 lingue.
Alla base di questo successo vi è Android che è gratuito ed open source: una tecnologia che permette di produrre telefoni cellulari a costi inferiori, dato che Android è a costo zero, e proprio per la natura open del progetto chiunque può aggiungere ciò che vuole alla piattaforma, il tutto a beneficio degli altri utenti.
HTC ha tolto i veli a Nexus One, il primo Google Phone con sistema operativo Android 2.1.
Lo smartphone marchiato Google è già disponibile in USA al prezzo di 529 dollari (o 179 con contratto biennale T-Mobile), in Europa sarà Vodafone Europe il primo operatore a commercializzarlo dapprima in Inghilterra e poi in Germania e Francia.
Aprile sarà la volta dell’Italia con un prezzo orientativo di 500 euro senza piano tariffario o vincoli di oparatore telefonico.
Sebbene manchi ancora del multitouch, il Nexus One si presenta con le seguenti caratteristiche tecniche:
Offre applicazioni e caratteristiche avanzate tra cui:
“Nexus One rientra nella nuova categoria di dispositivi definita super-telefonini, con i chipset Qualcomm Snapdragon da 1GHz che lo rende potente quanto un computer portatile di 3 o 4 anni fa”, ha commentato Andy Rubin, VP of Engineering di Google. “E’ il nostro modo di alzare lo standard su cosa è possibile ottenere quando si tratta di creare la migliore esperienza mobile per gli utenti. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con i produttori di dispositivi hardware e gli operatori di telefonia per portare sul mercato più telefoni, in tutto il mondo, attraverso questo canale”.
Riuscirà Nexus One ad imporsi come fece in tempo recente l’iPhone grazie al valore del suo brand (Google)?
Solo il tempo ce lo dirà, a mio parere la carta vincente potrebbe essere la parola magica open-source che permetterà a molti di mettere le mani sul prodotto.
Certo che le caratteristiche tecniche non fanno intendere un miracolo di tecnologia, è sul piano del software che la guerra si combatte grazie all’integrazione di tutti i servizi Google, compreso il Google Voice, e il software di trascrizione vocale.
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