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Partiamo da Apple con le dichiarazioni di Steve Jobs in cui afferma che ormai Flash è il passato mentre il futuro è HTML 5.
È di questi ore una dichiarazione di Microsoft che di fatto si allinea alla tesi di Apple.
Microsoft per bocca di Dean Hachamovitch, general manager per lo sviluppo di Internet Explorer, commenta che nonostante Flash sia adottato pressoché ovunque, “è comunque un software con alcuni problemi, soprattutto in termini di affidabilità, sicurezza e performance”.
L’azienda padre di Internet Explorer si avvicina a quanto ipotizzato tempo fa da Steve Jobs: l’adozione dell’HTML 5 per i contenuti mobili, è auspicabile in quanto bisogna organizzare le informazioni ed i contenuti tramite strumenti più semplici, leggeri e magari aperti, cosa che Flash non garantisce affatto.
Shantanu Narayen di Adobe risponde che le critiche ad Adobe Flash sono legate alla paura delle aziende di perdere potere verso gli utenti, i quali non potranno essere vincolati ad un sistema operativo o ad uno specifico dispositivo; comunque l’arrivo dell’HTML 5 non inficerà sull’utilizzo e la fruizione dei contenuti in Flash.
Raramente si riscontrano posizioni simili tra i due colossi Microsoft ed Apple, ma se si mettono d’accordo loro, di certo qualche strategia cambierà.
E pensare che fino a ieri Flash era il software multimediale più gettonato del Web, ora sta diventando un peso per tutti: computer inclusi, vista la sua ben nota avidità di risorse.
Dall’altro lato si è in presenza di un standard de facto per quanto riguarda la fruizione di video sul Web (circa il 75% di tutti i video sul Web usano Flash).
Pare che anche il colosso YouTube abbia deciso di cambiare rotta e di virare verso Html 5, sfruttando l’integrazione prospettata da HTML 5 con un supporto nativo per i contenuti multimediali; ovviamente più leggero.
Apple dal canto suo spinge per HTML 5 perché le sue creature iPhone ed iPad dispongono di un sistema operativo light che per scelta tecnica non fa uso di Flash, che ne comprometterebbe le performance, nonché i consumi energetici.
Da ultimo c’è la visione che tale tecnologia è pensata appositamente ad una fruizione con il mouse e non con un touch-screen.
La mia visione è la seguente: ritengo una cosa auspicabile sposare uno standard come HTML 5 che, come ritiene Apple, è “completamente aperto e controllato da una comitato per gli standard”.
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