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Allarme da un meeting del National Physical Laboratory (NPL), il prestigioso istituto scientifico britannico.
Intervistato l’ex presidente del NPL, David Last: «E’ sufficiente manovrare un apparecchio da cento euro per disturbare il segnale GPS, anche a distanza di molti chilometri».
Di cosa si tratta?
Vi sono delle possibilità che criminali informatici possano controllare a distanza i navigatori satellitari, allo scopo di modificarne le informazioni che appaiono sui loro display.
Il rischio minore è che con mezzi tecnologici largamente disponibili possano quantomeno disturbare il segnale, contaminare le comunicazioni del nemico è pratica militare, per metterli fuori uso.
Tecnicamente la minaccia si attiva facendo jamming e spoofing, per modificare le coordinate geografiche ricevute dal navigatore satellitare e di conseguenza anche le schermate mostrate.
David Last aggiunge: «Oggi si può comprare un simulatore low cost che sfrutti le mappe di Google Earth per creare un itinerario e fare in modo che un ricevitore GPS si comporti come se lo stesse seguendo».
I criminali potrebbero portare fuori rotta persino le navi, con conseguenze immaginabili.
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