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Il Time, che ogni anno pubblica la classifica per indicare quali sono i 50 migliori siti del web, ha rivoluzionato le gerarchie: i grandi colossi sono scomparsi a favore di molte new entry.
Nel 2009 si trovavano in classifica Skype, Facebook, Flickr, Google, YouTube, Twitter, Boing Boing, Hulu, Amazon, Pandora e Wikipedia; quest’anno ci sono Gowalla, LinkedIn, Tumblr, StockTwits, Foodspotting, The Onion, Guardian, The Daily Beast, National Geographic e WikiLeaks: una vera rivoluzione.
È stata vera epurazione o il Time ha voluto finalmente mettere ordine nel caos del Web stilando la classifica dei migliori 50 siti che possono davvero aiutare gli utenti a utilizzare la Rete in maniera utile ed innovativa?
Credo che Time abbia dimostrato, o cercato di fare, di come negli States le cose mutino più velocemente di quanto non accade invece nel Vecchio Continente ed in Italia in particolare.
Molti di questi siti sono a noi sconosciuti oppure oscuri, come per esempio Foodspotting che in pratica combina la geolocalizzazione con una guida in stile Gambero Rosso personalizzata dagli utenti stessi; da notare che in Italia sono pochissimi i ristoranti presentati, ad indicare che da noi il sito è semi-sconosciuto.
Sarebbe bello conoscere la vostra lista dei migliori siti internet del 2010.
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