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Può un videogame rompere il ghiaccio tra due persone? Si, no, forse… ma questo è il target di Fingle, come ampiamente documentato dai video di presentazione del programma per iPad creato da Adriaan de Jongh del team olandese Game Oven ispirato al vecchio Twister, il primo gioco in cui il corpo dei giocatori aveva un ruolo fondamentale nello svolgimento di una partita.
L’ampio touchscreen della tavoletta della mela ha offerto lo spunto alla Game Oven per creare Fingle che grazie alle capacità touch del display dell’apparecchio ha creato un semplice gioco dove “sfiorare” è obbligatorio nel senso più compiuto della parola. Continua a leggere
Ho visto la presentazione dei cubetti di Sifteo al CES di Las Vegas, ma l’idea non mi era nuova ed allora mi sono ricordato di un vecchio articolo scritto alla fine del 2009 in cui parlavo proprio di una idea simile, praticamente identica e di uno speech di David Merrill che parlava ad TED. Ho collegato il tutto ed ho visto che Merrill è presidente e co-fondatore assieme a Jeevan Kalanithi di Sifteo: tutto torna adesso.
Non è mia intenzione ripetere la sostanza dell’intuizione legata ai “Sifteo Cubes”, voglio però aggiornare il post con le ultime notizie sui “mattoncini che pensano” (così li ho definiti nell’articolo scorso). Continua a leggere
Pensavamo che scorrere le dita sullo schermo fosse la trovata migliore per la tanto decantata usabilità delle interfacce, poi invece vediamo che al CES di Las Vegas qualcuno ci ripensa e riporta tutto sui binari dell’analogico più antico dotando i preziosi iPad di un joystick da usare per giocare con le app più avvincenti.
Non è un mistero che siano proprio i giochi una grossa fetta delle app scaricate per i nostri tablet e smartphone; chi di noi non ha giocato almeno una volta sulla magica tavoletta o sul cellulare per passare il tempo? Proprio questi nuovi dispositivi touch hanno portato ad una evoluzione delle interfacce con cui si itera con la app per comandare i giochi. Continua a leggere
Samsung decide di rimescolare il mazzo delle carte dei Sistemi Operativi per device mobile. Attualmente il marchio coreano si presenta con smartphone e tablet equipaggiati dal’OS Android di Google, ma ha a catalogo anche dispositivi smartphone con a bordo Windows Phone 7 Mango (Omnia W), oltre a dispositivi cellulari di fascia più bassa dotati del Sistema Operativo Bada.
A cambiare la nomenclatura dei tre modi di intendere Sistema Opearativo per dispositivi mobili di Samsung arriva Tizen: un progetto open-source basato su Linux e primo derivato della tecnologia MeeGo, a sua volta prodotta dalla fusione dei SO Maemo, sviluppato da Nokia, e Moblin, creato da Intel. Continua a leggere
I laboratori IBM che studiano le tecnologie nanoscopiche per applicarle all’informatica sostengono la tesi che bastano appena 12 atomi di particelle ferrose per formare una memoria da 1 bit. Questi numeri molto piccoli portano a considerare che in futuro le capacità di memorizzazione delle informazioni sui supporti di memoria potranno espandersi a dismisura.
Attualmente servono più di 1 milione di atomi per registrare magneticamente un singolo bit, dalla proporzione tra gli attuali valori con la nuova scoperta ci induce a riflettere sulla portata dello studio, che potrebbero portare l’evoluzione dello storage a dimensioni senza precedenti. Continua a leggere
Agli inizi del 1900 un commesso di Liverpool, Frank Hornby, inventò il “Meccano”: un set di costruzioni costituito originariamente da barrette metalliche perforate, viti, dadi e bulloni che permettevano la realizzazione in scala di modellini di macchine reali. Il 9 gennaio 1901 Hornby presentò domanda di brevetto del gioco creato per far giocare i figli.
L’ingegnosità del gioco era quella di permettere, con pochi pezzi metallici, dadi e bulloni, di assemblare modellini diversi di macchine in miniatura sulla base delle macchine reali di tutti i giorni. Hornby aveva inventato il gioco per costruire altri giochi e per far apprendere ai bambini delle elementari nozioni di meccanica e costruzione.
Nella domanda di brevetto si legge la motivazione: “miglioramenti nel gioco o negli strumenti di educazione per i bambini e per i giovani”. Continua a leggere
La fantascienza ci ha consegnato Terminator con occhi capaci di ricevere informazioni oltre al visivo classico con informazioni aggiuntive in stile computer. Deve essere questo che ha affascinato un team di ricercatori statunitensi e finlandesi capaci di pensare e di fabbricare prototipi di lenti a contatto capaci di proiettare informazioni video direttamente “negli occhi”. Per ora l’esperimento è stato condotto solo su conigli, e lo studio è stato pubblicato su un numero della rivista “Journal of Micromechanics and Microengineering”. Nel dettaglio si tratta di una particolare lente a contatto bionica computerizzata capace, al momento, di proiettare nell’occhio un solo pixel di informazioni. Continua a leggere
Karsten Nohl, ricercatore del Security Research Labs (un Laboratorio di Ricerca sulla sicurezza sulle comunicazioni di Berlino), in un suo intervento al convegno hacker “28C3”, di martedì scorso, mette in guardia sui telefonini perché ritenuti l’anello debole della tecnologia Global System for Mobile Communications (GSM) che da vent’anni è la più usata dai carrier di telefonia mobile.
Nohl ed il suo gruppo di tecnici hanno effettuato una serie di test in paesi europei come Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Slovacchia e Svizzera ed anche in Marocco e Thailandia rilevando una serie di vulnerabilità a carico dei carrier telefonici locali. Continua a leggere
Andy Rubin, responsabile mobile di Google Android, in in tweet ha comunicato: “There were 3.7M Android devices activated on 12/24 and 12/25″, cioè che le attivazioni di dispositivi Android (tablet e smartphone) nei due giorni di 24 e 25 dicembre sono state 3.7 milioni di unità. Altre stime rivelano che sono 6.8 milioni i dispositivi mobile Android ed Apple attivati il giorno di Natale, il doppio rispetto allo scorso anno, dovuto al calo dei prezzi degli smartphone. Continua a leggere
La versione 9 del celebre browser di Mozilla Foundation sbarca, dopo la versione desktop, anche sul marketplace ufficiale di Android per i dispositivi mobile che utilizzano il Sistema Operativo di Google. Tablet e smartphone con il cuore di Android potranno beneficiare dell’ultima release di Firefox, la numero 9, che la fondazione della volpe ha reso disponibile in questi giorni.
Risulta particolarmente ottimizzata per i tablet, in virtù dell’ampia superficie visivo/tattile di cui dispongono e si integra alla perfezione con la barra degli strumenti di Android; anche la gestione delle schede del browser sulla parte sinistra è ora migliorata lasciando molto spazio alla sezione destinata a visualizzare le pagine web. Continua a leggere