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Cosa c’è di più semplice di andare nel nostro negozio preferito, guardare i vestiti che ci piacciono, ed alla fine provarli per vedere come ci stanno da indossati? Anche online si possono vedere ed acquistare i vestiti, ma non si possono provare.
Anzi, no, o quasi: l’idea è venuta all’inglese Banana Flame che ha stretto una partnership con la californiana Zugara per realizzare un e-commerce in salsa “Augmented Reality” o all’italiana Realtà aumentata grazie al prodotto “Shopper Webcam”.
Il suo camerino virtuale prevede l’utilizzo della nostra webcam per prenderci le misure ed indossare virtualmente l’abito che abbiamo visto. Continua a leggere
La discussione su quale risoluzione utilizzare per la progettazione dei siti internet è ancora molto viva. Ci viene in aiuto uno strumento di Google chiamato Brower Size.
L’immagine qui a lato mostra come il nostro sito www.ennebipi.com viene visto dai browser. Come si può vedere la maggior parte degli utenti, il 90%, ha una risoluzione schermo di 980 x 500 pixel. L’80% 100×550 pixel ma la percentuale cade al 60% nelle dimensioni 1050 x 600 pixel. La risoluzione dello schermo 1024×768 è quindi quella più diffusa. I dati del 2007 confermavano che questa risoluzione era già utilizzata da oltre l’80% degli utenti web italiani e che la risoluzione 800x600px, fino a qualche anno prima ritenuta lo standard più sicuro, era allora già utilizzata da una ristretta fascia di navigatori (meno del 7,5%). Gli attuali dati confermano quindi questa tendenza. Continua a leggere
Google ha da poco lanciato un nuovo sito, si chiama What do you love? ed ha lo scopo di mostrare tutto quello che Google può fare per te. Se ad esempio inserisco “Venice” come chiave di ricerca, al posto della classica serp di Google, mi viene proposto un elenco dei servizi offerti da Google, suggerendo come possono essere utilizzati in base alla chiave di ricerca inserita: posso acquistare dei libri su Venezia attraverso Google Books, posso leggere le ultime news che riguardano Venezia con Google News, posso esplorare Venezia con Google Earth e così via. Continua a leggere
Qualsiasi sia la nostra tipologia d’azienda, qualsiasi sia il servizio offerto, risulta sempre più importante controllare quello che gli altri pensano e dicono di noi. Anche se il nostro non è un brand mondiale, mi piacerebbe sapere cosa pensano i miei clienti dopo che hanno soggiornato nel mio b&b, vedere che informazioni condividono dopo che hanno acquistato un mio prodotto. L’attività di controllo di quello che gli altri dicono di me nel web viene detta “monitorare la reputazione online”
Come posso quindi monitorare la mia reputazione online? Continua a leggere
La mela di cui si parla è nientemeno che la Apple che è da poco entrata nelle mire del gruppo di hacker di Anonymous.
C’è stato un attacco al server di abs.apple.com, che la casa di Cupertino usa per i suoi sondaggi Online. Al momento in cui scrivo il sito è tuttora in offline e collegandosi si riceve solo un laconico: «server temporarily offline» che testimonia lo stato di inattività del servizio.
I membri di Anonymous fanno rientrare l’attacco nella loro campagna AntiSicurezza (“Antisec”); dal gesto sono sicuramente state sottratte 27 credenziali di autenticazione, username e password, di ignari utenti che sono poi state pubblicate sul sito Pastebin da un utente che si è firmato “Not Yet Serious” (non ancora serio).
Fino ad ora bocche cucite in casa Apple che non hanno commentato e neppure divulgato l’attacco, al contrario degli hacker che hanno annunciato il loro attacco su Twitter commentando: “Non è così grave, ma anche Apple potrebbe essere un nostro obiettivo. Ma non preoccupatevi, siamo impegnati altrove”. Continua a leggere
Forse è la volta buona per Google che ha già investito e rottamato molto sui Social Network: vedi Buzz e Orkut. Oggi è la volta di “Google+” (Google Plus), il nuovo progetto del Motore di Ricerca più famoso al mondo, e stranamente assomiglia molto al concorrente diretto Facebook.
Le prime immagini di Google+ le mostra Business Insider: si nota subito una somiglianza elevata con la creatura di Marck Zuckerberg; quasi che i tecnici di Mountain View abbiano smontato il Libro delle facce pezzo per pezzo per poi rimontarlo di nuovo.
La pagina principale di accesso ai servizi ha la consueta barra degli strumenti in alto con le icone per le foto, link e video; c’è pure la barra laterale destra dove vengono suggerite persone da eventualmente socializzare.
Un Facebook clonato per combatterlo con le stesse sue armi ed il suo stesso look and feel, ma in qualche parte cambiato per avere il meglio. Continua a leggere
La piattaforma fondata da Jimmy Wales e Larry Sanger cambia e si avvicina al mondo Social Network introducendo un pulsante, “WikiLove” per l’appunto, per far esprimere ai propri lettori il loro apprezzamento per gli articoli: tutto questo per fare aumentare il numero degli autori che partecipa al progetto Wikipedia.
Già da tempo conosciamo i pulsanti “Mi piace” di Facebook, “+1” di Google e “Follow” di Twitter nati per conoscere l’apprezzamento di una pagina web da parte degli utenti; Wikipedia lancia il suo pulsante in maniera analoga a quella dei colossi del Social Networking per testare i suoi contenuti ed avvicinare utenti ed autori.
WikiLove farà la sua comparsa il 29 giugno sulla versione inglese dell’enciclopedia libera; apparirà in angolo a destra ed avrà la forma di un cuore rosso. Continua a leggere
Come vi abbiamo anticipato un mesetto fa, ho acquistato una promozione attraverso il sito Groupon.it: 5 sedute estetiche presso un centro di Padova ad un prezzo scontatissimo, circa l’80% in meno del valore pieno. Del sito internet abbiamo già parlato, dandovi suggerimenti su come utilizzarlo se volete promuovere la vostra attività. Con quest’articolo ci rivolgiamo ai consumatori, agli utenti di Groupon. Prendiamo in esame la mia esperienza personale, dalla conferma della promozione in poi 1. Posso fidarmi di Groupon? La mia risposta è si, potete fidarvi di Groupon. Dietro a questo sito c’è una società forte, prossima alla quotazione in borsa. I dati della vostra carta di credito sono al sicuro e non vi sarà prelevata nessuna somma di denaro … Continua a leggere
Google Maps ha recentemente apportato un’utile miglioria: in 5 città (Boston, Portland, San Diego, San Francisco, Madrid e Torino) è infatti possibile consultare la posizione dei mezzi pubblici direttamente online. Il servizio è accessibile anche in modalità mobile e permette di consultare per autobus, treni e tram: orari di partenza, di arrivo in ogni stazione, eventuali ritardi e disagi. Continua a leggere
Vi abbiamo già parlato del sito internet Groupon: come ricorderete vi si possono trovare offerte e promozioni suddivise per provincia riguardanti soggiorni, trattamenti estetici, sedute dal dentista e molto altro. Grazie alle offerte limitate, potrete risparmiare fino al 90%!
La novità è che il sito web ha presentato la documentazione necessaria per effettuare un’offerta pubblica iniziale (IPO) ed essere quotato in Borsa. Presentata alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’ente statunitense che si occupa di vigilare sulla borsa valori, questa documentazione costituisce il primo importante passaggio per collocare le azioni. Continua a leggere