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	<title>New Boys Production News &#187; Siti web</title>
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	<description>Creazione siti web statici e dinamici</description>
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		<title>Splinder chiude il 31 Gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/logo_splinder.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="logo_splinder" title="logo_splinder" /></div>Il 22 novembre 2011 Splinder comunicava ai suoi utenti che il servizio di blogging veniva chiuso per sempre. In home page per l’ultima volta si è potuto leggere l’avviso che invitava gli autori dei blog ospitati a prendersi cura di spostare verso altri lidi i propri post. L’avviso in questione recitava: “ATTENZIONE! A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso. Dalla tua area personale puoi recuperare tutti i contenuti del tuo blog e attivare un redirect su un nuovo indirizzo web”.
Si può già immaginare che migliaia di blog, fiumi di parole, di pensieri e di esperienze, andranno persi per sempre perché non tutti si sono adoperati a migrare verso altre piattaforme il frutto del loro lavoro e della loro passione raccontati nel corso degli anni anche con immagini e filmati video. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/logo_splinder.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="logo_splinder" title="logo_splinder" /></div>Il 22 novembre 2011 Splinder comunicava ai suoi utenti che il servizio di blogging veniva chiuso per sempre. In home page per l’ultima volta si è potuto leggere l’avviso che invitava gli autori dei blog ospitati a prendersi cura di spostare verso altri lidi i propri post. L’avviso in questione recitava: “ATTENZIONE! A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso. Dalla tua area personale puoi recuperare tutti i contenuti del tuo blog e attivare un redirect su un nuovo indirizzo web”.
Si può già immaginare che migliaia di blog, fiumi di parole, di pensieri e di esperienze, andranno persi per sempre perché non tutti si sono adoperati a migrare verso altre piattaforme il frutto del loro lavoro e della loro passione raccontati nel corso degli anni anche con immagini e filmati video. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>FBI chiude Megaupload ed arresta Kim Dotcom</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/megaupload_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="megaupload_thumbnail" title="megaupload_thumbnail" /></div>Megaupload e Megavideo sono stati oscurati dopo un intervento dell’FBI; i siti non sono più raggiungibili ed il comunicato ufficiale diramato dalla stessa Fbi recita: «pesanti violazioni del copyright» hanno portato alla chiusura dei portali ed all’arresto del fondatore Kim Schmitz alias Kim Dotcom con l’accusa di riciclaggio di denaro.
I due siti venivano usati l’uno per condividere file (Megaupload) e l’altro (Megavideo) per mandare in stream i contenuti video precedentemente caricati; non di rado si potevano trovare film interi o serie televisive anche solo dopo poche ore dalla loro messa in onda. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/megaupload_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="megaupload_thumbnail" title="megaupload_thumbnail" /></div>Megaupload e Megavideo sono stati oscurati dopo un intervento dell’FBI; i siti non sono più raggiungibili ed il comunicato ufficiale diramato dalla stessa Fbi recita: «pesanti violazioni del copyright» hanno portato alla chiusura dei portali ed all’arresto del fondatore Kim Schmitz alias Kim Dotcom con l’accusa di riciclaggio di denaro.
I due siti venivano usati l’uno per condividere file (Megaupload) e l’altro (Megavideo) per mandare in stream i contenuti video precedentemente caricati; non di rado si potevano trovare film interi o serie televisive anche solo dopo poche ore dalla loro messa in onda. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Joint venture per Huffington Post Italia</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/joint-venture-per-huffington-post-italia/2012-01-19</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/Huffington-Post-Italia.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Huffington Post Italia" title="Huffington Post Italia" /></div>Il Gruppo L’Espresso ha siglato un accordo di costituzione di una joint venture al 50% per portare l’edizione italiana del celebre quotidiano online generalista del web The Huffington Post anche nel Bel Paese. Oggi l’Huffington Post è una quotata realtà nel panorama dell’informazione online mondiale.
L’annuncio è stato dato in contemporanea da Arianna Huffington, leader del gruppo americano The Huffington Post Media Group, e da Monica Mondardini, amministratore delegato del Gruppo Editoriale L’Espresso.
Huffington Post Italia è già alla ricerca di formare una squadra italiana per formare la redazione per il debutto del sito d’informazione in italiano previsto entro il corso del 2012. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/joint-venture-per-huffington-post-italia/2012-01-19" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/Huffington-Post-Italia.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Huffington Post Italia" title="Huffington Post Italia" /></div>Il Gruppo L’Espresso ha siglato un accordo di costituzione di una joint venture al 50% per portare l’edizione italiana del celebre quotidiano online generalista del web The Huffington Post anche nel Bel Paese. Oggi l’Huffington Post è una quotata realtà nel panorama dell’informazione online mondiale.
L’annuncio è stato dato in contemporanea da Arianna Huffington, leader del gruppo americano The Huffington Post Media Group, e da Monica Mondardini, amministratore delegato del Gruppo Editoriale L’Espresso.
Huffington Post Italia è già alla ricerca di formare una squadra italiana per formare la redazione per il debutto del sito d’informazione in italiano previsto entro il corso del 2012. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/joint-venture-per-huffington-post-italia/2012-01-19" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Google alla scalata di Yahoo!</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/google-alla-scalata-di-yahoo/2011-10-23</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 14:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/10/yahoo.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="yahoo" title="yahoo" /></div>Yahoo!, che è senza amministratore delegato da inizio settembre quando Carol Bartz è stata allontanata dal Consiglio di Amministrazione del gruppo, fa gola ai grandi gruppi di Internet. Microsoft aveva provato senza successo la scalata già nel 2008, il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba ha formulato una proposta d’acquisto del colosso di Santa Clara, ed in questi giorni, e da ultimo, secondo il Wall Street Journal, anche Google si è attivato per lanciare un’offerta d’acquisto del suo concorrente Yahoo!.
Il WSJ riporta nel suo sito: «Google ha discusso con almeno due società di investimento sulla possibilità che queste l’aiutino a finanziare un accordo per l’acquisto di Yahoo!» facendo riferimento ad «una persona al corrente della situazione».  <a href="http://www.newboysproduction.com/news/google-alla-scalata-di-yahoo/2011-10-23" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/10/yahoo.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="yahoo" title="yahoo" /></div>Yahoo!, che è senza amministratore delegato da inizio settembre quando Carol Bartz è stata allontanata dal Consiglio di Amministrazione del gruppo, fa gola ai grandi gruppi di Internet. Microsoft aveva provato senza successo la scalata già nel 2008, il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba ha formulato una proposta d’acquisto del colosso di Santa Clara, ed in questi giorni, e da ultimo, secondo il Wall Street Journal, anche Google si è attivato per lanciare un’offerta d’acquisto del suo concorrente Yahoo!.
Il WSJ riporta nel suo sito: «Google ha discusso con almeno due società di investimento sulla possibilità che queste l’aiutino a finanziare un accordo per l’acquisto di Yahoo!» facendo riferimento ad «una persona al corrente della situazione».  <a href="http://www.newboysproduction.com/news/google-alla-scalata-di-yahoo/2011-10-23" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Le piccole aziende hanno pochi siti web</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/le-piccole-aziende-hanno-pochi-siti-web/2011-10-21</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 16:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2010/05/smau_thumbnail.gif" class="attachment-quad wp-post-image" alt="smau_thumbnail" title="smau_thumbnail" /></div>Una ricerca di Marco Parisi, responsabile dei servizi informatici della divisione business di Telecom Italia, presentata in occasione della 48esima edizione dello Smau di Milano, riguardante la diffusione dei siti Web tra le piccole e le medie aziende in Italia, ha evidenziato che solo il 12% delle attività fino a 10 dipendenti ha un sito web.
Dai dati emerge come ci sia una correlazione tra le dimensioni delle imprese e la loro presenza su internet e che scelgono il sito web come veicolo di informazione aziendale; minore è il numero di dipendenti e minore è la presenza sul Web. L’analisi riporta che le piccole aziende fanno fatica a trovare il proprio spazio on-line. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/le-piccole-aziende-hanno-pochi-siti-web/2011-10-21" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2010/05/smau_thumbnail.gif" class="attachment-quad wp-post-image" alt="smau_thumbnail" title="smau_thumbnail" /></div>Una ricerca di Marco Parisi, responsabile dei servizi informatici della divisione business di Telecom Italia, presentata in occasione della 48esima edizione dello Smau di Milano, riguardante la diffusione dei siti Web tra le piccole e le medie aziende in Italia, ha evidenziato che solo il 12% delle attività fino a 10 dipendenti ha un sito web.
Dai dati emerge come ci sia una correlazione tra le dimensioni delle imprese e la loro presenza su internet e che scelgono il sito web come veicolo di informazione aziendale; minore è il numero di dipendenti e minore è la presenza sul Web. L’analisi riporta che le piccole aziende fanno fatica a trovare il proprio spazio on-line. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/le-piccole-aziende-hanno-pochi-siti-web/2011-10-21" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Moncler fa oscurare 493 siti web</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/moncler-fa-oscurare-493-siti-web/2011-10-07</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 21:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/10/moncler_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Moncler logo" title="Moncler logo" /></div>Moncler ha presentato denuncia e il GIP del tribunale di Padova, Lara Fortuna, su richiesta del PM Paola De Francesci, ha disposto il sequestro e l’oscuramento diretto di 493 siti internet dove si acquistavano capi d’abbigliamento “contraffatti” dell’azienda.
Moncler, con questa azione, mira ad una strategia aziendale volta a combattere la contraffazione; la vendita dei capi Moncler è autorizzata esclusivamente nelle boutique della Maison e in negozi esclusivi selezionati accuratamente. Sul sito dell’azienda è presente una apposita pagina che distingue i siti web tra “recuperati” e “non autorizzati”. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/moncler-fa-oscurare-493-siti-web/2011-10-07" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
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Moncler, con questa azione, mira ad una strategia aziendale volta a combattere la contraffazione; la vendita dei capi Moncler è autorizzata esclusivamente nelle boutique della Maison e in negozi esclusivi selezionati accuratamente. Sul sito dell’azienda è presente una apposita pagina che distingue i siti web tra “recuperati” e “non autorizzati”. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/moncler-fa-oscurare-493-siti-web/2011-10-07" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Rotte delle navi su internet in tempo reale</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/rotte-delle-navi-su-internet-in-tempo-reale/2011-09-30</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/09/marinetraffic_thumb.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="MarineTraffic" title="MarineTraffic" /></div>Dopo essermi dedicato alle rotte degli aerei in tempo reale, non poteva che essere la volta delle rotte delle navi visualizzate in tempo reale su internet.
Tra i siti che offrono il servizio di monitoraggio delle navi solo un paio mi hanno impressionato: Ship Finder che è praticamente solo mappa geografica ed il più completo MarineTraffic. Entrambi offrono i loro servizi in internet sia mediante il meccanismo di visualizzazione delle pagine classico da web browser, sia secondo le ultime tendenze sotto forma di app per i device mobili Android ed iPhone. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/rotte-delle-navi-su-internet-in-tempo-reale/2011-09-30" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
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Tra i siti che offrono il servizio di monitoraggio delle navi solo un paio mi hanno impressionato: Ship Finder che è praticamente solo mappa geografica ed il più completo MarineTraffic. Entrambi offrono i loro servizi in internet sia mediante il meccanismo di visualizzazione delle pagine classico da web browser, sia secondo le ultime tendenze sotto forma di app per i device mobili Android ed iPhone. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/rotte-delle-navi-su-internet-in-tempo-reale/2011-09-30" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Emessi i verdetti del Premio Web Italia 2011</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/emessi-i-verdetti-del-premio-web-italia-2011/2011-09-13</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 22:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie web]]></category>
		<category><![CDATA[AssoWebItalia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/09/pwi-2011-thumbnail.jpg" class="attachment-quad wp-post-image" alt="pwi-2011-thumbnail" title="pwi-2011-thumbnail" /></div>A Cava de Tirreni, in provincia di Salerno, nei tre giorni della manifestazione la giuria del Premio Web Italia 2011 ha emesso i suoi verdetti indicando i vincitori in ogni categoria in gara. Il premio è stato promosso da AssoWebItalia e si è incaricato di premiare le migliori realizzazioni web nel panorama italiano, scelte tra le oltre 3 mila in concorso.
Oggigiorno imprese, istituzioni, brand, professionisti ed artisti sono ampiamente presenti in rete, ognuno con il proprio sito web realizzato molte volte da professionisti e creativi che tentano di tradurre in internet la filosofia e le aspirazioni che stanno alla base di progetti di comunicazione anche ambiziosi. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/emessi-i-verdetti-del-premio-web-italia-2011/2011-09-13" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
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Oggigiorno imprese, istituzioni, brand, professionisti ed artisti sono ampiamente presenti in rete, ognuno con il proprio sito web realizzato molte volte da professionisti e creativi che tentano di tradurre in internet la filosofia e le aspirazioni che stanno alla base di progetti di comunicazione anche ambiziosi. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/emessi-i-verdetti-del-premio-web-italia-2011/2011-09-13" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Gli effetti di Google Panda in Italia</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/gli-effetti-di-google-panda-in-italia/2011-08-23</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 09:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/05/google-panda-icona.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="google-panda-icona" title="google-panda-icona" /></div>In un articolo scorso avevamo già parlato dell’algoritmo “Panda” che Google aveva introdotto a primavera negli states e che poi avrebbero applicato anche da noi in Europa. Ebbene quel giorno porta la data del 12 agosto, e la rivoluzione nelle SERP di Big G è già in atto.
Google Panda ha come obiettivo il miglioramento della qualità dei risultati che il motore di ricerca offre ai suoi utenti che richiedono informazioni. “Panda” ha fatto venire non pochi grattacapi agli esperti di SEO di tutto il mondo che si sono visti i loro siti riconteggiati e riordinati con questo nuovo algoritmo introdotto da Google.
Nelle intenzioni di Google, Panda è servito per penalizzare i molti siti gestiti come Content Farm (o Link Farm) che popolano la rete; ovvero quei siti poveri di contenuti, che sono costruiti solo per attirare i motori di ricerca e per procurarsi annunci pubblicitari. A quanti di noi nelle quotidiane ricerche del re dei motori non è capitato di atterrare su pagine di siti “trappola” che non hanno minimamente soddisfatto i nostri requisiti di ricerca? <a href="http://www.newboysproduction.com/news/gli-effetti-di-google-panda-in-italia/2011-08-23" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/05/google-panda-icona.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="google-panda-icona" title="google-panda-icona" /></div>In un articolo scorso avevamo già parlato dell’algoritmo “Panda” che Google aveva introdotto a primavera negli states e che poi avrebbero applicato anche da noi in Europa. Ebbene quel giorno porta la data del 12 agosto, e la rivoluzione nelle SERP di Big G è già in atto.
Google Panda ha come obiettivo il miglioramento della qualità dei risultati che il motore di ricerca offre ai suoi utenti che richiedono informazioni. “Panda” ha fatto venire non pochi grattacapi agli esperti di SEO di tutto il mondo che si sono visti i loro siti riconteggiati e riordinati con questo nuovo algoritmo introdotto da Google.
Nelle intenzioni di Google, Panda è servito per penalizzare i molti siti gestiti come Content Farm (o Link Farm) che popolano la rete; ovvero quei siti poveri di contenuti, che sono costruiti solo per attirare i motori di ricerca e per procurarsi annunci pubblicitari. A quanti di noi nelle quotidiane ricerche del re dei motori non è capitato di atterrare su pagine di siti “trappola” che non hanno minimamente soddisfatto i nostri requisiti di ricerca? <a href="http://www.newboysproduction.com/news/gli-effetti-di-google-panda-in-italia/2011-08-23" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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		<title>Il camerino virtuale di Zugara</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 13:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
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		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/zugara.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="zugara" title="zugara" /></div>Cosa c’è di più semplice di andare nel nostro negozio preferito, guardare i vestiti che ci piacciono, ed alla fine provarli per vedere come ci stanno da indossati? Anche online si possono vedere ed acquistare i vestiti, ma non si possono provare.
Anzi, no, o quasi: l’idea è venuta all’inglese Banana Flame che ha stretto una partnership con la californiana Zugara per realizzare un e-commerce in salsa “Augmented Reality” o all’italiana Realtà aumentata grazie al prodotto “Shopper Webcam”.
Il suo camerino virtuale prevede l’utilizzo della nostra webcam per prenderci le misure ed indossare virtualmente l’abito che abbiamo visto. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/il-camerino-virtuale-di-zugara/2011-08-09" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/08/zugara.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="zugara" title="zugara" /></div>Cosa c’è di più semplice di andare nel nostro negozio preferito, guardare i vestiti che ci piacciono, ed alla fine provarli per vedere come ci stanno da indossati? Anche online si possono vedere ed acquistare i vestiti, ma non si possono provare.
Anzi, no, o quasi: l’idea è venuta all’inglese Banana Flame che ha stretto una partnership con la californiana Zugara per realizzare un e-commerce in salsa “Augmented Reality” o all’italiana Realtà aumentata grazie al prodotto “Shopper Webcam”.
Il suo camerino virtuale prevede l’utilizzo della nostra webcam per prenderci le misure ed indossare virtualmente l’abito che abbiamo visto. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/il-camerino-virtuale-di-zugara/2011-08-09" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
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