Quasi pronto Medal of Honor: game ambientato in Afghanistan

8 agosto 2010 by Roberto  
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Uscirà in autunno nei negozi di videogame di tutto il mondo “Medal of honor”, lo sparatutto ambientato sulla guerra in Afghanistan; si tratta di , nuovo capitolo della saga che in 11 anni ha già venduto 30 milioni di copie.
Electronic Arts ha realizzato il game dopo due anni di lavoro e si è avvalsa della consulenza di un vero Tier 1, uno dei 50 mila militari che fanno parte delle Forze Speciali Usa che rispondono unicamente alle direttive del Presidente degli Stati Uniti e del Segretario della Difesa, catapulta i giocatori nel bel mezzo dell’Afghanistan nei panni di soldati di una unità speciale.
Una delle missioni del gioco è ambientata a Kabul e prevede la liberazione di ostaggi.
“Medal of honor” promette un realismo senza precedenti e mostrerà a giocatori ed appassionati del genere gli orrori della guerra in Afghanistan.

Nella realizzazione del sotware un’intera regione è stata completamente ricostruita in digitale, un team di 50 programmatori ha ricreato armi, veicoli ed operazioni militari realmente eseguite; inoltre i protagonisti sono ispirati ai soldati che hanno davvero vissuto sulla loro pelle l’esperienza di guerra.

Appuntamento fissato per ottobre per giocare al game che sembra quasi un film interattivo che ambienta il giocatore nell’area che va da Kabul, a Gardez sino al confine tra Afghanistan e Pakistan.
La saga di “Medal of Honor” è anche una delle più amate: basta pensare ai 15 milioni di pagine dedicate sulla rete e agli oltre 50 mila fan italiani su Facebook.


Guerra nelle mappe in 3D: Microsoft Street Slide sfida Google Street View

31 luglio 2010 by Roberto  
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Microsoft ha presentato in questi giorni, a Siggraph 2010 la conferenza internazionale di computer grafica e tecniche interattive di Los Angeles, una nuova tecnologia nelle mappe 3D chiamata Street Slide che introduce innovazione negli attuali modelli di mappatura stradale a misura d’uomo; sarà più facile farsi un’idea realistica sulle distanze e sull’aspetto delle strade e dei luoghi intorno.
Sarà possibile avere una visione dei luoghi da livello stradale a 360 gradi.

Da Microsoft con Bing Street Slide c’è stata l’intuizione di incollare insieme tra di loro una serie di diverse inquadrature, in modo da offrire un’unica grande visione continua in cui gli utenti potranno muoversi, aggiungendovi lateralmente le informazioni del luogo: nomi e numeri civici delle strade, negozi, cinema, ristoranti, locali tipici, ecc…
Attivando lo zoom si entra in inquadrature simili a quelle già offerte da servizi come Streetside, sempre di casa Redmond; viceversa allargando l’inquadratura si svelerà il segreto della tecnologia trovandoci davanti ad una striscia su cui sono incollati i diversi tratti di strada.

L’intento è ovviamente di rappresentare un tour migliore di quello offerto dalla concorrente Google con Street View.
Il progetto è ancora in beta release presso i laboratori della Microsoft Research; non è ancora stata decisa una data di rilascio.
Al momento le 2400 foto utilizzate per creare questa prima release di mappe stradali, copre solo 4 km di strada. Si tratta di un prototipo destinato a crescere che potrebbe fare il suo esordio sulle applicazioni mobili della società di Bill Gates.


Google dal canto suo presenta qualche novità sulle mappe: nella nuova versione di Google Earth la 5.2, sarà arricchita con un servizio meteorologico sul posto che si sta osservando. Verranno mostrate le condizioni ambientali come sole, pioggia e neve.
Altra novità per gli sviluppatori è rappresentata dal rilascio delle API Places, per migliorare i servizi e le applicazioni che le accederanno alle informazioni di localizzazione.

Sumo Paint: quasi come Photoshop ma online

25 luglio 2010 by Roberto  
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Dalla nuvola di internet si gestiscono le immagini quasi come Photoshop: Sumo Paint è un’applicazione realizzata in flash che vi permette di creare e modificare le immagini direttamente dal browser.
L’applicazione, sebbene realizzata in Flash, appare fin da subito impressionatamene veloce; a prima vista assomiglia proprio ad altri software ben più conosciuti: anche in Sumo Paint ci sono a disposizione drag&drop, livelli, bilanciamento colore, strumenti, pennelli, forme e filtri; molti dei suoi strumenti e palette operano in maniera analoga a quelli del famoso, e costoso, programma di Adobe.
Dal sito stesso si possono vedere e votare le creazioni degli altri utenti attraverso un semplice sistema di rating.
L’applicazione, come tante altre che più spesso possiamo vedere, tende sempre di più a decentrare tutto verso il web, con le applicazioni che ormai risiedono direttamente online.
Sumo Paint è completamente gratuito, anche se per salvare le immagini sulla nuvola bisogna procedere ad una semplice registrazione.
L’elaboratore d’immagini supporta il deep linking, ovvero la possibilità di utilizzare un link per l’accesso diretto ai contenuti (le immagini).
Possiamo fornire a Sumo Paint le immagini caricandole direttamente dal nostro PC oppure attraverso l’URL in completo web style.
Sumo Paint non è perfetto: importa solo file JPEG, PNG e GIF e li salva nei soli formati JPEG o PNG; inoltre lo strumento Text è da rivedere dato che una volta salvato il testo digitato, non è più possibile modificarlo.

Il pacchetto è disponibile nella sola lingua inglese, ma essendo del tutto gratuito si può fare lo sforzo di usarlo lo stesso.
Se abbiamo bisogno di un editor di immagini al volo e non abbiamo il nostro Photoshop disponibile può essere una valida alternativa a patto di avere una connessione internet e di essere su una macchina con installato il plugin di Flash.



Canale YouTube di Sumo Paint: www.youtube.com/user/Sumopaint

Creare caricature online

9 giugno 2010 by Alessia  
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E’ periodo di lauree e la frequente richiesta da parte di amici di realizzare caricature sugli sventurati laureandi mi ha fatto cercare un’applicazione online gratuita che facesse al caso mio.

Ho scovato Face Bender, basta caricare una foto dal nostro pc o dal web (tramite URL) e applicare un effetto tra quelli presenti (avendo la possibilità di scegliere la misura). Clicca su Save photo e la caricatura verrà salvata sul nostro computer. Come vi dicevo il servizio è completamente gratuito e non richiede registrazione.

Link Face Bender

Storia del logo dell’Alfa Romeo

1 giugno 2010 by Alessia  
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Ispirata da un amico super sostenitore del marchio Alfa, ho fatto qualche ricerca sulla storia di questo logo.

L’alfa viene fondata nel 1910 e i dirigenti della società scelgono come Marchio due noti emblemi del capoluogo lombardo: la croce rossa dello stendardo comunale e il Biscione visconteo. Questo marchio resterà pressochè immutato fino ad oggi.

La prima versione del logo, quella che resterà fino al 1915 è di forma circolare, diviso in due parti: nella metà sinistra porta una croce rossa su fondo bianco; in quella destra, il serpente-drago dei Visconti che divora un nemico. A separare le parole Alfa e Milano, due nodi Savoia. La croce ricorda il fregio del battaglione lombardo partito per la Prima Crociata nel 1095. A capo dell’esercito, diretto in Terra Santa, c’era Ottone Visconti, signore di Invorio e di Oleggio Castello, antenato di quei Visconti che, trecento anni più tardi, sarebbero diventati signori di Milano. Cinque anni dopo, al ritorno in patria dei crociati lombardi, la città adotta la stessa croce come insegna del comune, a riconoscimento del valore militare dimostrato in battaglia dai suoi cavalieri.

Più curiosa ancora la storia del Biscione. Il simbolo, che rinvia alla forza, alla sagacia e alla potenza, appartiene alla tradizione dei Longobardi, presso i quali il serpente in campo azzurro era considerato un portafortuna e utilizzato sulle bandiere di guerra. Nel 1295 Matteo Visconti – diventato signore di Milano – chiede agli scrittori di corte di creare una “saga dei Visconti” che nobiliti un passato non particolarmente brillante. La scelta cade sul retaggio longobardo e il serpente diventa l’emblema dello stemma trecentesco.

Per rafforzare ancora più il fantasioso legame tra la famiglia dei Visconti e l’antica popolazione, nasce la leggenda del longobardo Uberto, antenato di Matteo, che liberò le campagne circostanti uccidendo un terribile drago. A questo punto gli araldisti di corte creano il Biscione: il corpo è del serpente longobardo, la testa del drago.

La prima modifica si ha nel 1913, quando le lettere di ottone diventano bianche con contorno dorato e di maggior spessore. Inoltre i due nodi sabaudi vengono irrobustiti e il Biscione semplificato. Nel 1915 Nicola Romeo rileva la società e tre anni dopo, a conclusione del primo conflitto mondiale, alla parola ALFA (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) viene sostituita la dizione “Alfa Romeo”. Il marchio, quindi, resta invariato fino al 1925, quando – dopo la conquista del primo Campionato del mondo – ai simboli precedenti si aggiunge una corona d’alloro in metallo argentato che percorre l’intera circonferenza. Cambiano anche il colore del contorno, delle lettere e dei nodi, che diventano anch’essi argentati. Una curiosità: nel 1932 sulle vetture destinate alla Francia, appare l’insolita scritta “Alfa Romeo Paris”.

Nel 1946, con la proclamazione della Repubblica italiana, i due nodi sabaudi scompaiono dallo scudetto circolare, rimpiazzati da linee ondulate. Dal 1946 al 1950, inoltre, alcuni modelli hanno un Marchio con nuova veste grafica e scritte e figure in rilievo su fondo rosso.

Bisognerà attendere il 1971, quando viene inaugurato lo stabilimento di Pomigliano d’Arco (Napoli), per vedere l’ultima modifica. Lo scudetto prende uno stile più moderno, il disegno del Biscione diviene fortemente stilizzato e scompare il trattino fra Alfa e Romeo. Inoltre, la perdita del carattere esclusivamente lombardo della marca, suggerisce in questa occasione l’abolizione della parola “Milano”.

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Pantone Plus

1 giugno 2010 by Alessia  
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Pantone ha presentato Pantone Plus, la nuova generazione di Pantone Matching System.

Dichiara Ron Potesky, senior vice president e general manager di Pantone “Pantone Plus contiene ciò che designer e tipografi conoscono e amano di Pantone Matching System, arricchendolo con una moltitudine di nuove caratteristiche, colori e strumenti digitali. La Plus Series fornisce ai designer maggiore libertà di scelta e abbinamenti specifici di colore. Poiché la nuova serie è basata sull’ampio utilizzo di Pantone Matching System, non necessita di trainig o nuove attrezzature per iniziare ad allargare i confini della creatività”.

La Plus Series fornisce a designer e tipografi nuove caratteristiche e capacità venendo incontro alle loro necessità creative: l’arrangiamento cromatico dei colori per una scelta più intuitiva, una palette estesa di tinte piatte, l’aggiunta di colori metallici e una più vasta gamma di colori al neon.

Il Software Pantone Color Manager disponibile gratuitamente con ogni acquisto della nuova serie, permette ai designer di aggiornare le loro applicazioni di design preferite con la nuova color library. Una peculiarità aggiunta permette agli utilizzatori di convertire i colori in simulazioni CMYK basati su profili ICC già caricati. I creativi possono inoltre accedere all’intero Pantone Plus Series dal loro iPhone con l’applicazione myPANTONE iPhone, permettendo ai designer di catturare, creare e condividere le palette di colori – ovunque vadano e in qualsiasi momento trovino ispirazione. Inoltre, grazie all’applicazione per iPhone myPantone X.Ref, i designer possono abbinare tutte le Pantone color libraries.

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In Italia BestCreativity porta la filosofia del Crowdsourcing

31 maggio 2010 by Roberto  
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Il progetto è dell’italiana Best Creativity che porta sul web la piattaforma che facilita il contratto tra aziende e designer, permettendo ai creativi di aggiudicarsi un progetto in base al ‘crowdsourcing‘: ovvero la creatività collettiva di più professionisti del settore.
L’obiettivo è quello di concentrare in un unico luogo i clienti ed i web designer creando cosi una sinergia efficace mettendo a disposizione dei clienti il lavoro dei migliori creativi della Rete.
I vantaggi sono da ambedue i fronti:

  • Il Cliente può proporre un lavoro ad community di creativi.
  • Il Creativo ha la possibilità di cimentarsi e far emergere le proprie capacità e qualità.

Il Cliente potrà proporre una gara per la creazione di Logo, Template, Poster, Banner, Adesivi, Brochure, Volantini, Flyer ecc…
Nel sito è spiegato il funzionamento dell’operazione:

  1. Il Cliente fissa il bando di gara, descrivendone le caratteristiche, la durata e fissandone ovviamente il prezzo;
  2. I Designer che accettano la gara a loro volta presentano le loro proposte integrandole con le richieste ed i feedback del Cliente;
  3. Il Cliente rispondendo alle sollecitazioni dei Designer concorre al miglioramento del prodotto e al termine del contest dichiara il vincitore della gara.
  4. Il Cliente quindi riceve i file grafici ed il vincitore ottiene il compenso pattuito al netto de 15% di commissione che BestCreativity si trattiene e che include i costi di PayPal;

10 loghi famosi e quanto sono costati

21 maggio 2010 by Alessia  
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Vi è una differenza enorme tra il prezzo e il valore di un logo. Alcuni loghi aziendali sono progettati a prezzi esorbitanti, ma il loro valore non è proporzionale all’importo pagato. Mentre altri loghi vengono progettati ad un prezzo misero e si rivelano poi estremamente preziosi. Dopo una vasta ricerca in Google vi rivelo il costo di alcuni loghi molto famosi…a voi i commenti!

Progettato nel 2009, il Logo Anz è costato $ 15,000,000

Progettato nel 1986 da Paul Rand, il logo Enron è costato $100,000

Progettato nel 2010 dalla Marque Agency, il logo “Glasgow 2014 Games” è costato £ 95,000

Del logo Google sappiamo che è stato progettato nel 1999 da Ruth Kedar ma a quanto pare non è stato chiesto nulla…che sia vero?

Logo per le Olimpiadi del 2012 a Londra, progettato nel 2007 da Wolff Ollins al costo di £ 400,000

Il logo City of Melbourne è stato realizzato da Landor Associates nel 2009 per $ 240,000

Il logo Next è stato realizzato nel 1986 da Paul Rand per $100,000

Il logo Nike è costato $ 35 ed è stato realizzato da Carolyn Davidson nel 1971

Arnell Group nel 2009 ha realizzato il logo Pepsi per $ 1,000,000

David Lanham ha disegnato nel 2009 il logo Twitter per $10-$15

Esempi di web design da non seguire

17 maggio 2010 by Alessia  
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Si tende a elencare e postare sempre esempi di siti internet ben realizzati, con grafiche interessanti e accattivanti. Oggi vogliamo invece segnalare siti internet scorretti, senza naturalmente voler offendere i proprietari dei siti stessi. Sono schermate che aiutano solo a capire quali azioni sarebbe meglio non seguire a favore dell’usabilità e della leggibilità. Come potete vedere infatti basta poco per cascare in pagine confuse, piene di notizie mescolate, poco chiare, dai colori antisonanti…ditemi cosa ne pensate

Vancouver mette la plastica sotto il naso dei turisti

12 maggio 2010 by Alessia  
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Vancouver è conosciuta per i giochi olimpici invernali ma ora ve la voglio segnalare per un’altra iniziativa.

Per sensibilizzare i turisti ad un tema molto importante, l’inquinamento, sono state create delle forme di plastica giganti ed applicate ai monumenti dislocati lungo la città per catturare l’attenzione. La plastica delle lattine infatti è molto inquinante, soprattutto nel mare, ed è difficilissima da smaltire.

A voi le foto

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