<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>New Boys Production News &#187; Roberto</title>
	<atom:link href="http://www.newboysproduction.com/news/author/roberto/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.newboysproduction.com/news</link>
	<description>Creazione siti web statici e dinamici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 22:36:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Presentata la beta di Chrome for Android</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/presentata-la-beta-di-chrome-for-android/2012-02-08</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/presentata-la-beta-di-chrome-for-android/2012-02-08#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3307</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/Chrome.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Chrome" title="Chrome" /></div>Alla fine Google è riuscita a presentare una versione per Android del suo browser Chrome; il nome Chrome for Android non lascia dubbi sul tipo di app e a quali device si rivolge. Adesso Chrome viene offerto come applicazione per PC desktop, notebook, tablet e smartphone, come appare nello spot di Mountain View.
I punti di forza sono la “velocità e semplicità d’uso” ed anche la “sincronizzazione dei dispositivi” in modo da offrire la medesima esperienza di navigazione con qualunque apparecchio si usi per navigare nel mare di internet.
La sincronizzazione dei dispositivi è resa possibile solo dopo essersi autenticati e consente di accedere agli stessi preferiti, condividere la cronologia e persino gli stessi suggerimenti, riducendo in questo modo la possibilità di fare errori con i più piccoli della serie di dispositivi: tablet e smartphone. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/presentata-la-beta-di-chrome-for-android/2012-02-08" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/Chrome.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Chrome" title="Chrome" /></div>Alla fine Google è riuscita a presentare una versione per Android del suo browser Chrome; il nome Chrome for Android non lascia dubbi sul tipo di app e a quali device si rivolge. Adesso Chrome viene offerto come applicazione per PC desktop, notebook, tablet e smartphone, come appare nello spot di Mountain View.
I punti di forza sono la “velocità e semplicità d’uso” ed anche la “sincronizzazione dei dispositivi” in modo da offrire la medesima esperienza di navigazione con qualunque apparecchio si usi per navigare nel mare di internet.
La sincronizzazione dei dispositivi è resa possibile solo dopo essersi autenticati e consente di accedere agli stessi preferiti, condividere la cronologia e persino gli stessi suggerimenti, riducendo in questo modo la possibilità di fare errori con i più piccoli della serie di dispositivi: tablet e smartphone. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/presentata-la-beta-di-chrome-for-android/2012-02-08" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/presentata-la-beta-di-chrome-for-android/2012-02-08/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solve For X: il laboratorio di idee</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/solve-for-x-il-laboratorio-di-idee/2012-02-07</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/solve-for-x-il-laboratorio-di-idee/2012-02-07#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 23:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3303</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/wesolveforx..png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Solve for X" title="Solve for X" /></div>Sentiamo il bisogno di: “Un posto in cui i curiosi possono recarsi per parlare di idee radicali per risolvere i problemi del mondo. Radicali nel senso che devono aiutare miliardi di persone. Radicali nel senso che l’audacia delle proposte le renda quasi impossibili, fantasiose. Radicali nel senso che dovranno arrivare delle svolte tecnologiche che ci permettano di guardare al futuro con fiducia sperando che questi progetti vedano la luce”? Se la risposta è affermativa allora basta rivolgersi a Google, che ha messo in piedi il progetto “Solve for X”.
Come da tradizione del colosso dei motori la piattaforma si presenta in versione beta ed a inviti, ed è pensata per attirare gli innovatori globali, altrimenti detti “geni”, che abbiano idee concrete per migliorare la qualità della vita e del pianeta Terra. Qualche esempio? Sfruttamento più razionale dell’energia, progetti per desalinizzare le acque del pianeta, riduzione dei rifiuti prodotti, piani strategici per la riduzione dei cambiamenti climatici, e così via... <a href="http://www.newboysproduction.com/news/solve-for-x-il-laboratorio-di-idee/2012-02-07" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/wesolveforx..png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Solve for X" title="Solve for X" /></div>Sentiamo il bisogno di: “Un posto in cui i curiosi possono recarsi per parlare di idee radicali per risolvere i problemi del mondo. Radicali nel senso che devono aiutare miliardi di persone. Radicali nel senso che l’audacia delle proposte le renda quasi impossibili, fantasiose. Radicali nel senso che dovranno arrivare delle svolte tecnologiche che ci permettano di guardare al futuro con fiducia sperando che questi progetti vedano la luce”? Se la risposta è affermativa allora basta rivolgersi a Google, che ha messo in piedi il progetto “Solve for X”.
Come da tradizione del colosso dei motori la piattaforma si presenta in versione beta ed a inviti, ed è pensata per attirare gli innovatori globali, altrimenti detti “geni”, che abbiano idee concrete per migliorare la qualità della vita e del pianeta Terra. Qualche esempio? Sfruttamento più razionale dell’energia, progetti per desalinizzare le acque del pianeta, riduzione dei rifiuti prodotti, piani strategici per la riduzione dei cambiamenti climatici, e così via... <a href="http://www.newboysproduction.com/news/solve-for-x-il-laboratorio-di-idee/2012-02-07" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/solve-for-x-il-laboratorio-di-idee/2012-02-07/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Molybdenite vs Grafene</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/molybdenite-vs-grafene/2012-02-05</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/molybdenite-vs-grafene/2012-02-05#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica e tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3296</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/molybdenite.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="molybdenite" title="molybdenite" /></div>Dopo poco più di un anno dal nobel sul grafene del 2010, consegnato ai ricercatori russi Andre Geim e Konstantin Novoselov, ecco che si affaccia un nuovo materiale da impiegare nella costruzione dei microchip dei microprocessori delle nostre unità di calcolo: la “molybdenite”. A dire il vero non si tratta di un nuovo materiale, dato che la molibdenite si conosce già da tempo per i suoi impieghi nel campo delle leghe di acciaio o come additivo nei lubrificanti. È solo cambiato il modo con cui si considera il materiale, che è abbondante in natura, e che si può trovare in giacimenti minerali anche da noi in Italia. La rivista online Nature Nanotechnology il 30 gennaio pubblica uno studio del Laboratorio dell’EPFL di elettronica e delle strutture su nanoscala (LANES) in cui dimostra la bontà della molibdenite (MoS2) nel campo dei semiconduttori elettronici rispetto ai rivali silicio e grafene. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/molybdenite-vs-grafene/2012-02-05" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/molybdenite.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="molybdenite" title="molybdenite" /></div>Dopo poco più di un anno dal nobel sul grafene del 2010, consegnato ai ricercatori russi Andre Geim e Konstantin Novoselov, ecco che si affaccia un nuovo materiale da impiegare nella costruzione dei microchip dei microprocessori delle nostre unità di calcolo: la “molybdenite”. A dire il vero non si tratta di un nuovo materiale, dato che la molibdenite si conosce già da tempo per i suoi impieghi nel campo delle leghe di acciaio o come additivo nei lubrificanti. È solo cambiato il modo con cui si considera il materiale, che è abbondante in natura, e che si può trovare in giacimenti minerali anche da noi in Italia. La rivista online Nature Nanotechnology il 30 gennaio pubblica uno studio del Laboratorio dell’EPFL di elettronica e delle strutture su nanoscala (LANES) in cui dimostra la bontà della molibdenite (MoS2) nel campo dei semiconduttori elettronici rispetto ai rivali silicio e grafene. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/molybdenite-vs-grafene/2012-02-05" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/molybdenite-vs-grafene/2012-02-05/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Pirate Bay fa scaricare i physibles</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/the-pirate-bay-fa-scaricare-i-physibles/2012-02-03</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/the-pirate-bay-fa-scaricare-i-physibles/2012-02-03#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 22:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3292</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/The_Pirate_Bay_logo_bw.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="The Pirate Bay thumbnail" title="The Pirate Bay thumbnail" /></div>Di solito immaginiamo che la dalla Baia dei Pirati sia il posto giusto per scaricare musica e film, ma mai ci immaginavamo di scaricare anche oggetti fisici: i “physibles”. I physibles in realtà sono file che permettono ad apposite stampanti 3D di fabbricare gli oggetti scaricati. Di stampanti in 3D ne avevo già parlato in un precedente articolo e quindi riassumo solo la questione: la stampante funziona sul principio dell’estrusione ed è capace di creare solidi basandosi sul deposito di materiale a strati successivi. The Pirate Bay ha lanciato il nuovo servizio con lo slogan: “Tra vent’anni scaricherete le scarpe da ginnastica”; tra i membri del sito c’è chi ha pensato di cambiare nome in “The Product Bay”, ovvero La Baia dei Prodotti. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/the-pirate-bay-fa-scaricare-i-physibles/2012-02-03" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/The_Pirate_Bay_logo_bw.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="The Pirate Bay thumbnail" title="The Pirate Bay thumbnail" /></div>Di solito immaginiamo che la dalla Baia dei Pirati sia il posto giusto per scaricare musica e film, ma mai ci immaginavamo di scaricare anche oggetti fisici: i “physibles”. I physibles in realtà sono file che permettono ad apposite stampanti 3D di fabbricare gli oggetti scaricati. Di stampanti in 3D ne avevo già parlato in un precedente articolo e quindi riassumo solo la questione: la stampante funziona sul principio dell’estrusione ed è capace di creare solidi basandosi sul deposito di materiale a strati successivi. The Pirate Bay ha lanciato il nuovo servizio con lo slogan: “Tra vent’anni scaricherete le scarpe da ginnastica”; tra i membri del sito c’è chi ha pensato di cambiare nome in “The Product Bay”, ovvero La Baia dei Prodotti. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/the-pirate-bay-fa-scaricare-i-physibles/2012-02-03" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/the-pirate-bay-fa-scaricare-i-physibles/2012-02-03/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercato tablet: Android avanza</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/mercato-tablet-android-avanza/2012-02-02</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/mercato-tablet-android-avanza/2012-02-02#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 23:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Moda e tendenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3286</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/01/android_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="android_thumbnail" title="android_thumbnail" /></div>L’attuale situazione che Strategy Analist pubblica in un suo report, fotografa il mercato dei tablet che è dominato attualmente da iPad della Apple: più della metà dei tablet venduti riporta infatti il logo della mela sul retro. Ma proprio la fotografia scattata da Strategy Analist porta a formulare la tendenza del mercato, che vede sempre leader iPad ma in calo di oltre 10 punti percentuali perchè passa dal 68.2% al 57.6%; Android invece aumenta la sua presenza passando dal 29.0% del 2010 al 39.1% di fine 2011. A Microsoft ed a tutti gli altri restano solo le briciole.
La mela morsicata resta sempre in testa, ma la concorrenza di Android potrebbe far tremare i vertici di Apple. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/mercato-tablet-android-avanza/2012-02-02" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2011/01/android_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="android_thumbnail" title="android_thumbnail" /></div>L’attuale situazione che Strategy Analist pubblica in un suo report, fotografa il mercato dei tablet che è dominato attualmente da iPad della Apple: più della metà dei tablet venduti riporta infatti il logo della mela sul retro. Ma proprio la fotografia scattata da Strategy Analist porta a formulare la tendenza del mercato, che vede sempre leader iPad ma in calo di oltre 10 punti percentuali perchè passa dal 68.2% al 57.6%; Android invece aumenta la sua presenza passando dal 29.0% del 2010 al 39.1% di fine 2011. A Microsoft ed a tutti gli altri restano solo le briciole.
La mela morsicata resta sempre in testa, ma la concorrenza di Android potrebbe far tremare i vertici di Apple. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/mercato-tablet-android-avanza/2012-02-02" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/mercato-tablet-android-avanza/2012-02-02/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Splinder chiude il 31 Gennaio</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3281</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/logo_splinder.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="logo_splinder" title="logo_splinder" /></div>Il 22 novembre 2011 Splinder comunicava ai suoi utenti che il servizio di blogging veniva chiuso per sempre. In home page per l’ultima volta si è potuto leggere l’avviso che invitava gli autori dei blog ospitati a prendersi cura di spostare verso altri lidi i propri post. L’avviso in questione recitava: “ATTENZIONE! A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso. Dalla tua area personale puoi recuperare tutti i contenuti del tuo blog e attivare un redirect su un nuovo indirizzo web”.
Si può già immaginare che migliaia di blog, fiumi di parole, di pensieri e di esperienze, andranno persi per sempre perché non tutti si sono adoperati a migrare verso altre piattaforme il frutto del loro lavoro e della loro passione raccontati nel corso degli anni anche con immagini e filmati video. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/02/logo_splinder.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="logo_splinder" title="logo_splinder" /></div>Il 22 novembre 2011 Splinder comunicava ai suoi utenti che il servizio di blogging veniva chiuso per sempre. In home page per l’ultima volta si è potuto leggere l’avviso che invitava gli autori dei blog ospitati a prendersi cura di spostare verso altri lidi i propri post. L’avviso in questione recitava: “ATTENZIONE! A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso. Dalla tua area personale puoi recuperare tutti i contenuti del tuo blog e attivare un redirect su un nuovo indirizzo web”.
Si può già immaginare che migliaia di blog, fiumi di parole, di pensieri e di esperienze, andranno persi per sempre perché non tutti si sono adoperati a migrare verso altre piattaforme il frutto del loro lavoro e della loro passione raccontati nel corso degli anni anche con immagini e filmati video. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/splinder-chiude-il-31-gennaio/2012-02-01/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>O2 spiffera il numero di cellulare</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/o2-spiffera-il-numero-di-cellulare/2012-01-29</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/o2-spiffera-il-numero-di-cellulare/2012-01-29#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 17:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3277</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/O2_logo-70x70.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="O2_logo" title="O2_logo" /></div>La scoperta è del programmatore Lewis Peckover che ha creato uno script per verificare la propria tesi: il provider mobile britannico O2 trasmetteva i dati identificativi dell’utente, nello specifico il suo numero di telefono, ai siti visitati tramite navigazione con il cellulare. Già nel 2010 uno studente di Berlino, Collin Mulliner, ha per primo posto il problema dell'invio di molti dati all’interno degli Header di comunicazione, tanto da creare una pagina per monitorare le informazioni che vengono trasmesse. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/o2-spiffera-il-numero-di-cellulare/2012-01-29" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/O2_logo-70x70.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="O2_logo" title="O2_logo" /></div>La scoperta è del programmatore Lewis Peckover che ha creato uno script per verificare la propria tesi: il provider mobile britannico O2 trasmetteva i dati identificativi dell’utente, nello specifico il suo numero di telefono, ai siti visitati tramite navigazione con il cellulare. Già nel 2010 uno studente di Berlino, Collin Mulliner, ha per primo posto il problema dell'invio di molti dati all’interno degli Header di comunicazione, tanto da creare una pagina per monitorare le informazioni che vengono trasmesse. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/o2-spiffera-il-numero-di-cellulare/2012-01-29" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/o2-spiffera-il-numero-di-cellulare/2012-01-29/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fingle: il gioco per rompere il ghiaccio</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/fingle-il-gioco-per-rompere-il-ghiaccio/2012-01-26</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/fingle-il-gioco-per-rompere-il-ghiaccio/2012-01-26#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 22:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica e tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3271</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/Fingle-logo.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Fingle-logo" title="Fingle-logo" /></div>Può un videogame rompere il ghiaccio tra due persone? Si, no, forse... ma questo è il target di Fingle, come ampiamente documentato dai video di presentazione del programma per iPad creato da Adriaan de Jongh del team olandese Game Oven ispirato al vecchio Twister, il primo gioco in cui il corpo dei giocatori aveva un ruolo fondamentale nello svolgimento di una partita.
L’ampio touchscreen della tavoletta della mela ha offerto lo spunto alla Game Oven per creare Fingle che grazie alle capacità touch del display dell’apparecchio ha creato un semplice gioco dove “sfiorare” è obbligatorio nel senso più compiuto della parola. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/fingle-il-gioco-per-rompere-il-ghiaccio/2012-01-26" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/Fingle-logo.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="Fingle-logo" title="Fingle-logo" /></div>Può un videogame rompere il ghiaccio tra due persone? Si, no, forse... ma questo è il target di Fingle, come ampiamente documentato dai video di presentazione del programma per iPad creato da Adriaan de Jongh del team olandese Game Oven ispirato al vecchio Twister, il primo gioco in cui il corpo dei giocatori aveva un ruolo fondamentale nello svolgimento di una partita.
L’ampio touchscreen della tavoletta della mela ha offerto lo spunto alla Game Oven per creare Fingle che grazie alle capacità touch del display dell’apparecchio ha creato un semplice gioco dove “sfiorare” è obbligatorio nel senso più compiuto della parola. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/fingle-il-gioco-per-rompere-il-ghiaccio/2012-01-26" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/fingle-il-gioco-per-rompere-il-ghiaccio/2012-01-26/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creare ebook con iBooks Author: pro e contro</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/creare-ebook-con-ibooks-author-pro-e-contro/2012-01-24</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/creare-ebook-con-ibooks-author-pro-e-contro/2012-01-24#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e riviste]]></category>
		<category><![CDATA[Web Publishing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3267</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/iBooks-Author.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="iBooks Author" title="iBooks Author" /></div>Apple è quel genere di azienda che o la si ama o la si odia, in virtù della sua impostazione autarchica con cui vede nel mondo solo i suoi prodotti. Il guru del free software, Richard Stallman, all’indomani della scomparsa di Steve Jobs si rallegrò, con una espressione alquanto infelice, in cui sottolineava la “fine dell’influenza negativa di Steve Jobs sul mondo del software”.
Per restare in tema, la mela morsicata offre un interessantissimo prodotto gratuito per creare dal nulla ebook di qualità: iBooks Author che gira nella piattaforma Mac e che è scaricabile dal Mac Store di Apple. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/creare-ebook-con-ibooks-author-pro-e-contro/2012-01-24" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/iBooks-Author.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="iBooks Author" title="iBooks Author" /></div>Apple è quel genere di azienda che o la si ama o la si odia, in virtù della sua impostazione autarchica con cui vede nel mondo solo i suoi prodotti. Il guru del free software, Richard Stallman, all’indomani della scomparsa di Steve Jobs si rallegrò, con una espressione alquanto infelice, in cui sottolineava la “fine dell’influenza negativa di Steve Jobs sul mondo del software”.
Per restare in tema, la mela morsicata offre un interessantissimo prodotto gratuito per creare dal nulla ebook di qualità: iBooks Author che gira nella piattaforma Mac e che è scaricabile dal Mac Store di Apple. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/creare-ebook-con-ibooks-author-pro-e-contro/2012-01-24" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/creare-ebook-con-ibooks-author-pro-e-contro/2012-01-24/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FBI chiude Megaupload ed arresta Kim Dotcom</title>
		<link>http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24</link>
		<comments>http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newboysproduction.com/news/?p=3260</guid>
		<description><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/megaupload_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="megaupload_thumbnail" title="megaupload_thumbnail" /></div>Megaupload e Megavideo sono stati oscurati dopo un intervento dell’FBI; i siti non sono più raggiungibili ed il comunicato ufficiale diramato dalla stessa Fbi recita: «pesanti violazioni del copyright» hanno portato alla chiusura dei portali ed all’arresto del fondatore Kim Schmitz alias Kim Dotcom con l’accusa di riciclaggio di denaro.
I due siti venivano usati l’uno per condividere file (Megaupload) e l’altro (Megavideo) per mandare in stream i contenuti video precedentemente caricati; non di rado si potevano trovare film interi o serie televisive anche solo dopo poche ore dalla loro messa in onda. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img"><img width="70" height="70" src="http://www.newboysproduction.com/news/../public/2012/01/megaupload_thumbnail.png" class="attachment-quad wp-post-image" alt="megaupload_thumbnail" title="megaupload_thumbnail" /></div>Megaupload e Megavideo sono stati oscurati dopo un intervento dell’FBI; i siti non sono più raggiungibili ed il comunicato ufficiale diramato dalla stessa Fbi recita: «pesanti violazioni del copyright» hanno portato alla chiusura dei portali ed all’arresto del fondatore Kim Schmitz alias Kim Dotcom con l’accusa di riciclaggio di denaro.
I due siti venivano usati l’uno per condividere file (Megaupload) e l’altro (Megavideo) per mandare in stream i contenuti video precedentemente caricati; non di rado si potevano trovare film interi o serie televisive anche solo dopo poche ore dalla loro messa in onda. <a href="http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24" class="continue-reading">Continua a leggere <span class="meta-nav">&rarr;</span></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newboysproduction.com/news/fbi-chiude-megaupload-ed-arresta-kim-dotcom/2012-01-24/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

