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Vi invitiamo a leggere una classifica pubblicata da ForeSee Results su Top 100 E-Retail Satisfaction Index: sono elencate le aziende con il più alto indice di soddisfazione del cliente, la posizione attuale e la posizione relativa dello scorso anno. Amazon è sempre in testa!
Ma come si misura la soddisfazione del cliente? Come si aumentano le vendite? Come far tornare un nostro cliente virtuale?
Il prezzo è sicuramente tra i fattori più importanti, ma non l’unico.
La navigazione del sito aiuta il mio acquirente? Si capisce bene il prodotto ed il servizio offerto?
Quanto sono importanti le valutazioni e le recensioni online per scegliere quello che si vuole comprare?
Quante volte il cliente può abbandonare il carrello e prendere in mano il telefono per acquistare a voce?
Ci sono inoltre numerosi fattori di cui dobbiamo tenere conto… Continua a leggere
Un sito internet può risultare accattivante e piacevole agli occhi di un utente, ma anche sgradevole secondo un altro. Il gusto personale è decisamente indiscutibile ed è praticamente impossibile realizzare un sito web che piaccia a tutti. Ci sono però delle regole che si possono seguire e che aumentano sicuramente l’esperienza positiva dell’utente. Vediamole insieme: Continua a leggere
Negli ultimi mesi ci stiamo impegnando molto per far vedere Facebook sotto una luce diversa alle aziende: non uno strumento per farsi gli affari degli altri, ma la piattaforma social più utilizzata per il marketing aziendale. Le sue potenzialità per aumentare la nostra popolarità sono enormi, ma i risultati vanno misurati e migliorati. Come fare?
- Poniti obiettivi concreti
Se gli obiettivi non sono chiari sarà difficile misurarne i risultati. La presenza di un’attività su Facebook solitamente ha due scopi: l’aumento di traffico web sul nostro sito proveniente dal social media e l’aumento della nostra popolarità, con conseguente miglioramento della reputazione del brand. Quale per te è lo scopo principale? Continua a leggere
Stai pensando di aprire un e-commerce? Non sai che procedure burocratiche seguire? Ti diamo un mano nel districarti tra tutte le informazioni che puoi trovare online.
1. Non c’è differenza tra un negozio fisico e un negozio on line
Sia che tu voglia aprire una gioielleria in Piazza San Marco, sia che il tuo progetto sia www.gioielleriavenezia.it sono necessari l’iscrizione alla Camera di Commercio ed ovviamente la partita IVA.
2. Informare il Comune
Se possiedi già un negozio fisico (non di prodotti alimentari) devi per prima cosa informare il Comune. La comunicazione va inoltrata al tuo Comune di residenza (nel caso di ditta individuale) o al Comune dove ha sede legale la tua attività (nel caso di società) e va fatta attraverso il modello COM6BIS, che va richiesto al proprio Comune o alla propria associazione di categoria in triplice copia e con allegata una fotocopia del documento di identità del/dei firmatari (Una copia all’Ufficio Commercio del Comune, una copia a te, una copia al commercialista che deve inviarlo telematicamente alla Camera di Commercio della provincia a cui appartieni, entro trenta giorni, pena il pagamento di una pesante sanzione amministrativa) Continua a leggere
La discussione su quale risoluzione utilizzare per la progettazione dei siti internet è ancora molto viva. Ci viene in aiuto uno strumento di Google chiamato Brower Size.
L’immagine qui a lato mostra come il nostro sito www.ennebipi.com viene visto dai browser. Come si può vedere la maggior parte degli utenti, il 90%, ha una risoluzione schermo di 980 x 500 pixel. L’80% 100×550 pixel ma la percentuale cade al 60% nelle dimensioni 1050 x 600 pixel. La risoluzione dello schermo 1024×768 è quindi quella più diffusa. I dati del 2007 confermavano che questa risoluzione era già utilizzata da oltre l’80% degli utenti web italiani e che la risoluzione 800x600px, fino a qualche anno prima ritenuta lo standard più sicuro, era allora già utilizzata da una ristretta fascia di navigatori (meno del 7,5%). Gli attuali dati confermano quindi questa tendenza. Continua a leggere
Hai deciso di entrare nel mondo di Facebook, hai creato la pagina della tua azienda per pubblicizzare i tuoi servizi e prodotti (una pagina aziendale mi raccomando, non una pagina personale!) ed ora vorresti vedere crescere il numero di visitatori e perchè no, il numero di fan. Come fare? Basta seguire qualche piccola regola e otterrete subito dei buoni risultati.
1. Aggiornate i contenuti
Non fate il grosso errore di lasciare la pagina a se stessa: Facebook non funziona come il vostro sito internet. Se nel vostro sito aggiornate la gallery una volta al mese, inserite nel blog eventi e news una volta a settimana, sui social media le informazioni vanno molto più veloci. Dovete seguire il vostro profilo aziendale ogni giorno: questo non vuol dire pubblicare quotidianamente informazioni finendo per sfinire i vostri lettori e rischiando di pubblicare contenuti che hanno poco a che fare con voi ma gestire i commenti, controllare le visite, ragionare su nuove campagne marketing che potreste attuare. Dedicate del tempo a questo canale che potrebbe darvi molto Continua a leggere
Google ha da poco lanciato un nuovo sito, si chiama What do you love? ed ha lo scopo di mostrare tutto quello che Google può fare per te. Se ad esempio inserisco “Venice” come chiave di ricerca, al posto della classica serp di Google, mi viene proposto un elenco dei servizi offerti da Google, suggerendo come possono essere utilizzati in base alla chiave di ricerca inserita: posso acquistare dei libri su Venezia attraverso Google Books, posso leggere le ultime news che riguardano Venezia con Google News, posso esplorare Venezia con Google Earth e così via. Continua a leggere
Alzi la mano chi non ha sentito, almeno una volta, un cliente affermare “Una roba così la può fare anche mio nipote, e mi costa meno!”. Frustrante? Avvilente? Sicuramente entrambi.
Di clienti che sottovalutano in questo modo il lavoro di un professionista ve ne sono sì pochi, ma non per questo offendono di meno. E vi posso assicurare che a sentirsi dire queste frasi ci sono anche designer e pubblicitari affermati.
Con molta ironia Chad Engle ha messo assieme una serie di frasette tipiche che questo tipo di cliente sciorina con nonchalance, in genere durante il secondo o terzo incontro. All’elenco ne ho aggiunta qualcuna di mia: avete qualche spunto personale da aggiungere? Continua a leggere
Qualsiasi sia la nostra tipologia d’azienda, qualsiasi sia il servizio offerto, risulta sempre più importante controllare quello che gli altri pensano e dicono di noi. Anche se il nostro non è un brand mondiale, mi piacerebbe sapere cosa pensano i miei clienti dopo che hanno soggiornato nel mio b&b, vedere che informazioni condividono dopo che hanno acquistato un mio prodotto. L’attività di controllo di quello che gli altri dicono di me nel web viene detta “monitorare la reputazione online”
Come posso quindi monitorare la mia reputazione online? Continua a leggere
Negli ultimi mesi AdWords si è arricchito di nuove funzionalità, alcune veramente molto utili. Vediamole insieme:
1. Struttura dell’annuncio
Un’importante novità della rete di ricerca sono i titoli lunghi. Per rendere gli annunci sponsorizzati più simili a quelli della ricerca organica, è stata introdotta la possibilità di riunire in un’unica riga la prima e la seconda riga del mio annuncio. Basta inserire un punto (.) o un punto esclamativo (!) alla fine della prima riga. Inoltre se il titolo non contiene il nome dominio, e c’è spazio a sufficienza per stare entro i 68 caratteri, Google mostrerà anche un pipe | seguito dal nome dominio (a meno che tu non lo abbia già scritto nel titolo). La somiglianza con il risultato organico ora è molta! Un’altra novità nella struttura dell’annuncio è il collegamento che Google AdWords inserisce automaticamente quando trova corrispondenza tra una o più parole nel tuo annuncio (escluso il titolo) e la sitelink della tua campagna. Continua a leggere