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Quando la tecnologia touch screen sembra imporsi con i noti iPhone e relativi concorrenti, ecco presentata una nuova tecnologia: BiDi.
Media Lab del Massachusetts Institute of Technology ha progettato BiDi, letteralmente Bidirectional Display Interface; si tratta di uno schermo – interfaccia in cui gli oggetti che su di esso appaiono possono essere spostati grazie ai movimenti delle dita, senza più il bisogno di sfiorarne la superficie.
L’arrivo della tecnologia touch screen aveva eliminato qualsivoglia tipologia di tastiera ed il basso costo ne ha permesso l’uso in centinaia di modelli di cellulari che sfruttano il Touch Screen in svariati modi.
In questi ultimi tempi tutto sembra aver sposato la tecnologia touch: schermi per PC, lettori MP3, cornici digitali, persino cellulari.
A molti risultava già tecnologia del futuro. Ma alcuni ricercatori del MIT (Media Lab del Massachusetts Institute of Technology) sostengono che, ormai, è una tecnologia superata: il futuro è il BiDi (bi-directional display interface).
Nella presentazione del BiDi si notano dei piccoli sensori, capaci di captare la luce e incorporati sotto la superficie del display. Lo schermo si comporta come un filtro: riconosce i movimenti di tutto ciò che ha davanti; la sorpresa viene dallo schermo che racchiude questa tecnologia, esso può essere spesso solo pochi centimetri.
Microsoft ha allo studio una interfaccia simile, con l’ausilio di una videocamera, con l’interfaccia sperimentale “Project Natal” pensata per la Xbox e per i futuri game da console.
Il Magic Display, com’è stato subito ribattezzato, è stato presentato ufficialmente il 18 dicembre scorso a Yokohama nel corso della Siggraph Asia Conference, un meeting annuale dedicato alla grafica virtuale e all’innovazione tecnologica.
Nel 2002 Tom Cruise in Minority Report sposta file e finestre su uno schermo semplicemente muovendo le sue mani. Forse i tecnici del MIT hanno preso spunto proprio da questo film per la loro creatura.
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