Dal I marzo si sceglie il browser con “Open to choice”
Crolla la posizione dominante di Internet Explorer: dal primo marzo gli utenti di Windows potranno scegliere il proprio browser tra una scelta di più fornitori.
Il browser è quel programma che permette di visualizzare le pagine web come questa e di navigare in internet cliccando sui link.
La Microsoft ha deciso di dire stop al software di navigazione preinstallato su Windows: o meglio ci sarà ma solo se lo si sceglierà esplicitamente.
Dopo moltissime trattative, la Commissione Europea ha raggiunto un accordo con Microsoft che prevede l’impegno da parte dell’azienda di Redmond di non preinstallare più il suo prodotto in Windows.
Tra poco agli utenti di Windows apparirà una finestra, chiamata Browser Choice Screen, nella quale ci sarà la possibilità di selezionare liberamente quale browser utilizzare per la navigazione sul Web.
Microsoft finora ha goduto di una posizione predominante tra i browser grazie ad IExplorer il programma che per molti è diventato inconsapevolmente l’unico mezzo per la navigazione.
In questo contesto Mozilla con Firefox, ha colto l’occasione per aiutare i navigatori ad orientarsi sulla scelta da effettuare attraverso il sito Opentochoice.
Mozilla, in quanto azienda No Profit che sviluppa prodotti Open Source, indica attraverso il proprio sito che questa rappresenta l’occasione: «mirata ad educare i lettori sull’importanza della scelta, e che vada ben oltre la semplice promozione di un determinato prodotto».
Aggiunge poi: «di fronte alla nuova schermata per la scelta del browser, gli utenti potrebbero provare un senso di smarrimento o di disinteresse qualora non abbiano ben chiara l’importanza che il browser rappresenta in quanto strumento che consente di controllare la loro esperienza Internet».
Le esequie di Internet Explorer 6
Internet Explorer 6 è arrivato alla fine. YouTube probabilmente decreterà la fine del famoso browser croce, e non delizia, dei webmaster di tutto il pianeta.
Google si prepara alla spallata finale: dopo Google Docs e Google Sites anche YouTube, il più popolare servizio video del mondo, smetterà di supportare Internet Explorer 6.
Il 13 marzo è la data fissata per lo switch-off di YouTube che mostrerà un avviso agli utenti che cercheranno di collegarsi con IE6.
Anzi, già che il portale video è in vena di tagli, il famoso avviso comparirà anche per le versioni precedenti a Firefox 3.0, Chrome 4.0 e Safari 3.0.
YouTube consentirà comunque di usare il vecchio browser, ma tutte le nuove funzioni saranno inibite: per continuare ad usare il servizio, gli utenti dovranno aggiornare il loro browser alle più recenti, e sicure, versioni dello stesso.
Google ha intenzione di inibire l’uso dei propri servizi, incluso Gmail, ad IE6 entro la fine dell’anno.
Microsoft stessa sembra rinnegare la sua “creatura”: il browser IE6 non è supportato nemmeno da Office Web Apps e da altri servizi cloud di Microsoft.
Internet Explorer 6, a oggi, è ancora piuttosto diffuso; le statistiche parlano di un 20,07% di quote rispetto al totale dei browser Microsoft, che si assesta con un 17,1% di IE7, 22,3% di IE8 ed il restante ai browser Microsoft Based.
Purtroppo l’azienda di Redmond deve supportare IExplorer 6 fino al 8 aprile 2014, data in cui terminerà il supporto a Windows XP.
Grazie a questa notizia c’è che ha già organizzato il funerale, per il prossimo 4 marzo.
Per partecipare all’evento bisogna iscriversi al sito ie6funeral.com lasciando due parole di commiato.
I tablet dopo la scossa della Apple con iPad
26 febbraio 2010 by Roberto
Archiviato come Tecnica e tecnologia
Sembra che esista solo il prodotto della Apple nel mercato dei tablet.
Ma accanto ad iPad ci sono in giro anche altri prodotti, tanto per citarne alcuni: Kindle della Amazon, ADAM della Notion Ink, Vega della ICD e lo JooJoo.
Del prodotto iPad di Apple ce ne siamo già occupati, del Kindle ne abbiamo parlato; ora tocca agli altri prodotti sopra citati.
Ho pensato di mettere i relativi link per approfondire meglio i prodotti:
- Apple iPAd: www.apple.com/it/ipad/
- Amazon Kindle DX: www.kindleitalia.com/kindle-dx/
- Notion Ink ADAM: www.notionink.in
- ICD Vega: convergeddevices.net/products/vega.html
- JooJoo: thejoojoo.com
Un video registrato al CES:
Ma ho pensato soprattutto di confrontarli a grandi linee in questa tabella comparativa:
| Apple iPAd | Notion Ink ADAM | ICD Vega | Amazon Kindle DX | JooJoo | |
| Altezza: | 242,8 mm | 239 mm | 373 mm | 264 mm | 324 mm |
| Larghezza: | 189,7 mm | 158 mm | 254 mm | 183 mm | 199 mm |
| Profondità: | 13,4 mm | 13 mm | 16 mm | 9,6 mm | 18.9 mm |
| Peso: | 680 gr 730 gr (3G) |
600~650 gr | 536 gr | 1.100 gr | |
| Schermo | Multi-Touch 9,7″ | 10.1″ TFT Liquid Crystal Display | 15.6″ Touchscreen | 9.7″ con tecnologia E Ink® | 12,1″ Multi-Touch |
| Risoluzione | 1024×768 pixel a 132 ppi | 1024 x 600 pixels | 1200 x 824 risoluzione a 150 ppi, 16-livelli di scala di grigio | 1366 x 768 pixel 1080p |
|
| WiFi | 802.11 a/b/g/n | 802.11 b/g | 802.11 b/g | 802.11 | 802.11 b/g |
| 3G/GSM | UMTS/HSDPA (850, 1900, 2100MHz) GSM/EDGE (850, 900,1800, 1900MHz) |
3G HSDPA | 2G/3G Data | ||
| Bluetooth | Bluetooth 2.1 + EDR | Bluetooth 2.1 A2DP | Bluetooth 2.1 | Bluetooth 2.1 + EDR | |
| Sensori: | Bussola digitale Accelerometro Sensore della luce ambientale |
Touch Screen Capacitive touch panel with multi-touch |
Accelerometer Ambient light sensor FM Radio |
Accelerometro Sensore della luce ambientale |
|
| Memoria | 16GB, 32GB, 64GB | 16, 32 GB eMMC | 512 DDR / 512 NAND 32GB Internal SD Micro SD |
4GB interni, di cui 3.3GB disponibili | 4GB stato solido |
| Processore | Apple A4 a 1GHz | NVIDIA TEGRA 2 Dual Core Cortex A-9 ULP GPU |
NVIDIA Tegra | ||
| Autonomia | 10 ore di navigazione web via Wi-Fi | Fino a 4 giorni di lettura con il Wireless acceso | 5 core con WiFi | ||
| Ingressi e uscite | Connettore dock Jack per cuffie stereo da 3,5 mm Altoparlante integrato Microfono Alloggiamento SIM (solo modello Wi-Fi + 3G) |
3.5mm Audio Jack Dual digital microphones |
3.5mm stereo audio jack, altoparlanti stereo | 1 USB Altoparlanti Microfono 3.5mm Audio Jack |
|
| Fotocamera | 3.2 MP Swivel Camera | 1.3 MP Web Cam | Presente | ||
| Sistema Operativo | Apple | Android 2.0 | |||
| Prezzo | da 499 a 839 $ | 400 $ (stimato) | Sconosciuto | 489 $ | 499 $ |
I GPS sono le nuove prede dei pirati informatici
25 febbraio 2010 by Roberto
Archiviato come Tecnica e tecnologia
Allarme da un meeting del National Physical Laboratory (NPL), il prestigioso istituto scientifico britannico.
Intervistato l’ex presidente del NPL, David Last: «E’ sufficiente manovrare un apparecchio da cento euro per disturbare il segnale GPS, anche a distanza di molti chilometri».
Di cosa si tratta?
Vi sono delle possibilità che criminali informatici possano controllare a distanza i navigatori satellitari, allo scopo di modificarne le informazioni che appaiono sui loro display.
Il rischio minore è che con mezzi tecnologici largamente disponibili possano quantomeno disturbare il segnale, contaminare le comunicazioni del nemico è pratica militare, per metterli fuori uso.
Tecnicamente la minaccia si attiva facendo jamming e spoofing, per modificare le coordinate geografiche ricevute dal navigatore satellitare e di conseguenza anche le schermate mostrate.
David Last aggiunge: «Oggi si può comprare un simulatore low cost che sfrutti le mappe di Google Earth per creare un itinerario e fare in modo che un ricevitore GPS si comporti come se lo stesse seguendo».
I criminali potrebbero portare fuori rotta persino le navi, con conseguenze immaginabili.
Recuperare spazio nel disco fisso
24 febbraio 2010 by Alessia
Archiviato come Tecnica e tecnologia
Vi presentiamo oggi un programma che serve per guadagnare, recuperare spazio sul disco fisso del pc molto utile a tutti coloro che hanno o possono avere problemi di spazio sul disco.
In pratica funziona ottimizzando le foto e le immagini presenti sul disco fisso, riducendone di molto lo spazio occupato .
Ecco le funzioni principali:
- Molte fotocamere digitali non riescono a comprimere al meglio le foto scattate. Queste foto occupano molto spazio sul disco o sulla memory card. Il programma le individua e le ottimizza mantenendo la qualità incredibilmente alta.
- Rimuove i duplicati: Il programma scova i duplicati e vi lascia decidere se volete eliminarli.
- Ridimensionamento (opzionale): se volete potete anche ridimensionare le immagini a una dimensione più normale (in genere le moderne fotocamere scattano foto a una risoluzione alta). Le foto poster non credo servano a nessuno.
- Cambia il formato: potete anche decidere di volerle convertire in un altro formato come BMP / PNG / TIFF / TGA e altri in JPEG per guadagnare spazio aggiuntivo.
L’unica cosa da dire è che il programma è AD supported (in pratica fa vedere della pubblicità in alto). Ma a noi non interessa, soprattutto se è gratuito
Su Yahoo! i cinguettii di Twitter
La novità riguarda un accordo che Yahoo ha raggiunto con Twitter per la condivisione dei contenuti.
Yahoo! inserirà nelle sue ricerche anche i contenuti del social network Twitter.
Il motore in viola dopo l’accordo con Facebook, sigla un’altra alleanza con la piattaforma di microblogging.
Secondo questo accordo i “tweets” compariranno tra i risultati delle ricerche di Yahoo! Inoltre i contenuti di Twitter saranno visualizzati direttamente dai siti dello stesso portale.
Ad oggi Twitter, secondo i dati diramati dall’azienda stessa, è protagonista con numeri di tutto rispetto: ogni giorno vengono postati circa 50 milioni di messaggi, e a dicembre è stato sfondato il tetto del miliardo di cinguettii al mese sulla piattaforma di microblogging.
Biz Stone ha affermato: “Grazie a questa integrazione con Yahoo!, l’informazione contenuta in un singolo tweet potrà viaggiare ad anni luce di distanza”.
Dal canto suo Jim Stoneham, vicepresidente di Yahoo, ha spiegato così l’accordo: “Vogliamo diventare l’unico luogo in cui si va per connettersi con gli altri”.
Si prevede che l’integrazione tra Yahoo! e Twitter avverrà entro la fine dell’anno, mentre con Facebook dovrebbe diventare operativa tra qualche mese.
Yahoo! quindi cambia pelle e diventa sempre più social, per assecondare con i propri servizi le necessità relazionali di circa 600 milioni di utenti.
Arruolato il mulo-robot dall’esercito USA
23 febbraio 2010 by Roberto
Archiviato come Tecnica e tecnologia
Gli LS3, Legged Squad Support System, sono l’ultimo ritrovato tecnologico destinati all’uso militare: sono dei muli robotizzati capaci di trasportare su qualsiasi terreno o superficie, 181 chili di materiale con una autonomia di 32 chilometri. Il prezzo? costano “poco”: circa 32 milioni.
Il progetto ha per padre Marc Raibert, professore del Mit di Boston, sperimentatore robotico da anni presso la famosa facoltà di ingegneria.
Di fatto sono i successori del Big Dog, il prototipo da 75 chili dai movimenti agili. Il motore di un Ls3 è di ben 40 cavalli che servono a spostare il robot da oltre 400 chili sui terreni più diversi, proprio come un mulo.
Il mulo dotato di sistema GPS, ideale durante le ricognizioni di terra, può avanzare autonomamente ad una velocità di 16 chilometri orari.
Difetti? Il sistema è rumoroso e in certe operazioni militari il silenzio è una costante obbligatoria.
Secondo Giulio Sandini, direttore del dipartimento di robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit): «E’ in grado di eseguire camminate instabili come quelle dell’uomo, vuol dire che i suoi motori non si fermano mai e reagiscono istantaneamente agli squilibri. Un esempio per capire meglio? Pensiamo a quando corriamo, c’è un istante in cui tutti e due i piedi sono sollevati da terra e se in quel preciso istante ci fermassimo, cadremmo. La stessa cosa succede alla macchina».
Immagini di qualità a prezzi interessanti!
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Concorso “Nativi digitali”: dai ragazzi nuove idee per il Web
Registro.it, gestito dal CNR, lancia in questi giorni un concorso che vedrà coinvolti ragazzi e istituti superiori italiani.
Obbiettivo è creare progetti innovativi che si possono fruire con Internet o con un uso evoluto della grande Rete.
Il nostro Paese è in grado di sfornare progetti all’avanguardia come lo sono stati Google o Facebook?
Al quesito cercheranno di rispondere gli studenti degli istituti italiani che nelle prossime settimane riceveranno il kit di “Nativi digitali“, composto da un DVD e altro e materiale informativo sulla Rete e sui domini «.it» da vedere e commentare in classe con i propri insegnanti.
I ragazzi potranno quindi elaborare le proposte che saranno: immagini o videoclip virali, progetti sociali online, strumenti di scambio di informazioni, servizi innovativi, elaborati artistici, videogames, programmi sulle potenzialità di Internet legate all’uso di un dominio italiano «.it».
I migliori progetti elaborati saranno pubblicati sul sito del Registro Italiano www.registro.it e concorreranno all’assegnazione dei premi “.it Awards”.
Il registro.it e altre aziende come Registrar e Maintainer, sosterranno lo sviluppo delle idee più valide attivando stage, adottando i siti web proposti oppure utilizzando il materiale pervenuto in campagne promozionali.
Il CNR informa che possono partecipare al concorso “Nativi digitali” tutti i ragazzi che frequentano gli istituti superiori italiani: molte informazioni si potranno ricavare visitando il sito internet www.nic.it.
Partner del progetto è Current, il social news network, fondato nel 2005 da Al Gore e dall’imprenditore e avvocato Joel Hyatt.
Il sito web per “mappare” gli artisti musicali
Tutti noi, chi più e chi meno, siamo fruitori o appassionati di musica.
Molti si limitano ad ascoltare pochi artisti ignorando totalmente altri.
Eppure esistono musicisti che hanno molteplici influenze tra di loro, stili musicali simili o stessa matrice culturale.
Ho scoperto da poco un sito web, TuneGlue, che permette di “mappare” gli artisti in base a dati provenienti da “LastFm”, e anche da “Amazon”.
Il suo uso è semplice: si digita il nome dell’artista o del gruppo musicale da “mappare”: quando appare il pallino sullo schermo il tasto sinistro del mouse fornisce varie opzioni possibili. La più importante è “expand”: vi permette di consultare i musicisti correlati, i quali a loro volta si comportano in modo simile al primo e così via.
Altre opzioni disponibili potranno essere il collegamento al sito dell’artista o la possibilità di leggere le ultime news relative allo stesso.
Inoltre basta un click per “afferrare” e “trascinare” per lo schermo l’artista per riposizionarlo dove si vuole.
Un sito sicuramente divertente che premia la fantasia dei loro creatori e ci fornisce gratuitamente spunti ed idee musicali inaspettate.





