MCmicrocomputer 20 anni di storia in PDF
31 gennaio 2010 by Roberto
Archiviato come Libri e riviste
Non ci potevo credere: MCmicrocomputer, La Mia Rivista preferita, da tempo non più reperibile in edicola è tornata in vita in formato PDF.
Ebbene sì, lo confesso, ho tuttora tutti i numeri della rivista che mi ha fatto crescere nel mondo dell’informatica; mi ha accompagnato per molti anni con la lettura dei suoi articoli con un taglio decisamente a me confacente.
Certo la prima concorrenza era ristretta: ricordo Micro & Personal Computer e Bit su tutte.
Ebbene quel modo di far lavorare le macchine al posto dell’uomo mi ha sempre affascinato al punto da diventarne una professione in tutti i suoi aspetti più variegati.
Devo ringraziare l’ascolto di uno dei miei podcast preferiti: digitalia.fm per avermi fatto scoprire il lavoro.
Andrea de Prisco, redattore per quasi vent’anni della storica rivista MCmicrocomputer – lancia il suo “www.mc-online.it” dal quale è possibile accedere a tutti i 218 numeri di MCmicrocomputer.
La digitalizzazione delle 61.200 pagine della collezione della storica rivista MCmicrocomputer è terminata alla fine di un intenso, ininterrotto, ma soprattutto appassionato lavoro di digitalizzazione.
Ricordo che AdP era direttore tecnico e vicedirettore di MC, la Rivista, sempre in edicola dal Settembre 1981 al Giugno 2001.
La rivista dedicava spazio e rubriche sia al software che all’hardware; ampio spazio veniva dedicato ai progetti dei lettori che così contribuivano alla vita della rivista.
Oggi questo bagaglio di storia e retrocomputing è finalmente disponibile in Rete per la consultazione e la lettura.
L’evoluzione del progetto “MC-online” prevede la creazione di un motore di ricerca interno per accedere ai contenuti testuali a suo tempo pubblicati in forma cartacea.
Dopo sarà possibile cercare gli articoli per autore, argomento e periodo e scaricare i PDF relativi ai pezzi per i quali gli autori hanno rilasciato la loro liberatoria. Tuttora sono già oltre 3.500 articoli rilasciati dagli autori sotto licenza Creative Commons 3.0.
Bologna Arte Fiera 2010 dal 29 al 31 gennaio
29 gennaio 2010 by Roberto
Archiviato come Mostre e concorsi
Da venerdì 29 a domenica 31 gennaio, Bologna – presso il quartiere fieristico – ospita la trentaquattresima edizione di Arte Fiera Art First, Fiera internazionale d’arte contemporanea.
Continua così la promozione a livello mondiale dell’arte italiana con Arte Fiera Art First.
La grande fiera in corso a Bologna in questi giorni, presenta una particolare attenzione alla fotografia, riservando spazio anche a questa più ristretta branca del collezionismo d’arte.
Quindi non solo il solito panorama di quadri, installazioni, disegni e sculture, ma anche opere fotografiche realizzate da artisti come Gabriele Basilico e Olivo Barbieri, e da giovani italiani e stranieri emergenti.
Si potrà avere una visione articolata del panorama artistico internazionale grazie ai lavori esposti di Antony Gormley, Tony Ousler, Hans Peter Feldmann, Wym Delvoye, Per Barclay, Alfredo Jaar.
Non mancano gli esponenti del movimento artistico inglese come David Hockney, Gilbert&George e Tony Cragg; completano la rassegna i maestri della fotografia Thomas Ruff, Anton Corbijn o Luigi Ghirri.
Si spazia tra continenti diversi con L’americano Nick Cave, il russo Peter Belyi e il cinese Zhang Huan.
Agli emergenti italiani e stranieri è dedicata la sezione Giovani Gallerie: 24 gallerie in tutto per scoprire i futuri giovani talenti.
Dopo la crisi che nel 2009 ha abbassato le quote di mercato, l’investimento nel campo dell’arte sembra ora in procinto di cambiare prospettiva.
Appuntamento quindi a:
Arte Fiera Art First – Fiera internazionale d’arte contemporanea
Quartiere Fieristico di Bologna
Ingresso Ovest Costituzione e Ingresso Nord
Dal 29 al 31 gennaio 2010
Orario: venerdì 29 e sabato 30 gennaio dalle ore 11:00 alle 19:00; Domenica 31 gennaio dalle ore 11:00 alle 21:00
Svelato iPad: il tablet di casa Apple
27 gennaio 2010 by Roberto
Archiviato come Tecnica e tecnologia
Steve Jobs, il numero uno della casa di Cupertino, ha presentato ufficialmente oggi a San Francisco il nuovo nato di casa Apple: iPad.
Secondo le parole dello stesso CEO di Apple definisce il tablet: «un prodotto davvero magico e veramente rivoluzionario».
Aggiunge anche: «Ci sono in circolazione computer portatili a poco prezzo, noi abbiamo qualcosa di meglio», «migliore di un laptop e migliore di uno smartphone», «È spaventoso per vedere film e spettacoli televisivi, i computer portatili non gli sono migliori in niente».
Da come si presenta l’iPad è a metà strada tra uno smartphone e un computer portatile: sembra un grande iPhone.
Svelate anche le caratteristiche tecniche:
- Possibilità di vedere filmati in alta definizione.
- Touch Screen da 9,7 pollici con tastiera virtuale e leggibilità elevatissima ideale per libri, giornali e videogiochi funzionante con lo stesso sistema di slide di iPhone e iPod Touch.
- Peso di 680 grammi.
- Spessore meno di 1,3 centimetri.
- Connettività internet tramite wireless a 802.11n, browser Safari ed inoltre Bluetotth 2.1.
- Di serie software come agenda, email e calendario.
- Memoria con dischi SSD di 16, 32 e 64 GByte.
- Microprocessore A4 a 1 Ghz.
- Compatibilità con tutte le applicationi dell’iPhone.
- Durata della batteria: fino a 10 ore di funzionamento e di un mese circa in stand-by.
- In dotazione accellerometro, bussola, altoparlanti e microfono.
Dopo il successo di iTunes Store per la musica, Apple lancia anche iBook Store la libreria creata appositamente per iPad con titoli sia a 9,99 dollari ma anche gratuiti.
Inoltre c’è già la prima applicazione dedicata all’iPad: quella del New York Times.
Il nuovo iPad avrà funzioni anche di eReader, e lo si potrà utilizzare per leggere libri e giornali elettronici.
Peter Moore, di Electronic Arts, ha già mostrato interesse per l’iPad.
Si vociferano anche i prezzi: negli Stati Uniti da 499 a 829 dollari a seconda del modello; negli USA uscirà a marzo, mentre in Europa sarà commercializzato a partire da luglio.
Apple ha pronta la nuova scommessa: non è ancora chiaro se i consumatori accetteranno un apparecchio a metà tra uno smartphone e un laptop.
Curiosamente dopo poco l’inizio della presentazione di Jobs, il titolo di Apple ha perso oltre il 2%.
Lorem ipsum, usatelo!
Per scrivere quest’articolo prendo spunto da una discussione avuta questa mattina con una nostra giovane collaboratrice.
Alla domanda “non ho del testo, cosa metto?” ho risposto “lorem ipsum” e mi sono sentita osservata come fossi stata una marziana!
Uno degli aspetti importanti è quello di non realizzare progetti alla “va beh poi lo faccio meglio, tanto è solo una bozza” e mi riferisco in particolare al fatto che spesso, chi inizia, ha la tendenza a scrivere al posto dei testi il solito “bla bla bla…bla bla bla” con il risultato di creare una grafica brutta da vedere, molto ripetitiva, attraverso la quale il cliente non ha modo di immaginarsi correttamente il risultato finale. Ad esempio:
Titolo
Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
Il risultato è davvero tremendo.
Il compito di un bravo progettista grafico è quello di mettere il cliente a proprio agio e di fargli capire con la massima semplicità e meno mal di testa possibili, quello che gli sta proponendo.
A tal proposito esiste una serie di testi che simulano in maniera favolosa un ipotetico testo falso che serve per l’appunto a riempire lo spazio di un paragrafo, frase o altro. Ed è proprio il lorem ipsum! Il testo in questione, nella sua forma primordiale, è un simil latino che prende alcune parti di un famoso testo di Cicerone e le combina e scombina insieme, per dirla in modo semplicistico insomma.
Il generatore si trova al seguente link. Il Lorem Ipsum Generator è disponibile in diverse configurazioni, può anche utilizzare parole differenti, puoi scegliere quante parole o lettere usare, quanti paragrafi generare…insomma è un tool davvero utile e direi che per chi vuole fare grafica seriamente, è una risorsa della quale non si può fare a meno!
Perchè quindi usare il Lorem Ipsum? Perchè ogni professione va fatta a regola d’arte e se vuoi essere davvero competitivi non devi lasciare le cose al caso. Lasciamo l’approssimazione a chi gioca a fare il grafico. Si deve dare un serio valore aggiunto ai clienti e tutto inizia col fare le cose in maniera seria e prersentabile in modo impeccabile. Lorem Ipsum è un classico della progettazione grafica, è un must che ogni progettista grafico che si rispetti è tenuto a utilizzare. Lorem Ipsum è sinonimo di professionalità.
Pennelli per Photoshop, ovviamente gratuiti!
Il mio spirito grafico solidale mi porta spesso a condividere con gli altri grafici che leggono il nostro blog risorse, links utili, tutorials e tutto quello che di interessante mi capita di scovare. Ovviamente gratis. Questa volta vi segnalo Brush King: ad oggi si contano 6762 pennelli che possono essere utilizzati per rendere più accattivanti i vostri lavori. Il sito mette poi a disposizione tutorials di Photoshop molto interessanti, tutto in lingua inglese.
Musica in libertà
26 gennaio 2010 by Alessia
Archiviato come Moda e tendenze
Solitamente nel nostro blog ci limitiamo a discutere di grafica, web, novità tecnologiche. Oggi voglio però fare un’eccezione e parlarvi di un’iniziativa italiana: The Wave Invasion. Si tratta di un progetto libero che da spazio alla musica, senza legami o vincoli con le major. Leggendo con attenzione il sito si legge:
“Il funzionamento è semplice
- si cerca l’artista o si consulta il database diviso per categorie
- si consulta la scheda del cd con una piccola recensione
- si scarica da subito la musica, senza installare programmi aggiuntivi o fare abbonamenti vari.Un Download gratuito insomma, clic e via con l’mp3 sul proprio pc.
Tutto questo grazie alla licenza “Creative Commons”
E’ possibile quindi scaricare musica di tutti i generi, liberamente, di artisti emergenti e non. Ogni giorno il sito viene aggiornato con i brani segnalati da voi utenti e quelli scoperti dall’attività “speleologa”. L’obbiettivo è quindi quello di creare un sito di contenuti liberi, condivisibili da tutti.
Per pubblicare i propri brani su TWI basta segnalarlo attraverso l’apposito modulo, riceverete risposta entro le 12 ore successive. Ricordate: non sono accettatti remix e brani coperti dal diritto d’autore.
DigitPa cerca creativi e offre 6.000 euro
25 gennaio 2010 by Alessia
Archiviato come Mostre e concorsi
DigitPA, ovvero il sostituto istituzionale delCNIPA (centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) ha indetto un concorso pubblico per la realizzazione del proprio logotipo.
Il concorso, aperto a tutti gli operatori del settore ed in particolare a società e studi di grafica, ovvero grafici, designer anche laureandi in studi connessi alla grafica; mette in palio al vincitore della gara un premio di 6mila euro.
Il marchio dovrà essere rappresentativo delle peculiarità e di tutte le attività attribuite istituzionalmente a DigitPA, Ente pubblico non economico con competenza nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito della pubblica amministrazione.
La sua attività è legata al concetto di “amministrazione digitale”: l’amministrazione pubblica che, attraverso il processo di innovazione (tecnologica ma anche organizzativa), acquista efficienza e si pone al servizio di cittadini e imprese.
DigitPA è il punto di raccordo delle strategie di innovazione nel settore ICT della pubblica amministrazione e dei progetti innovativi che usano la comunicazione come leva di cambiamento.
Il simbolo grafico dovrà essere tale da poter essere utilizzato come marchio esclusivo dell’Ente; dovrà essere originale, esteticamente efficace, facilmente distinguibile e, inoltre, adattabile a dimensioni e superfici. Deve essere suscettibile di riduzione o ingrandimento e di traslazione in bianco e nero, senza con ciò perdere di forza espressiva.
Sarà un dispositivo visivo utile per la distinzione, la riconoscibilità, la concorrenzialità, sintesi della dimensione formale e dell’insieme delle attività peculiari che caratterizzano l’incisività dell’ente nel contesto pubblico.
Il logotipo sarà utilizzato da DigiPA in tutte le comunicazioni formali, su differenti supporti e anche attraverso diversi media (carta intestata e buste, sito web, locandine e manifesti, pieghevoli e brochures, inserzioni stampa, biglietti, ecc.). Verrà usato per contraddistinguere tutti gli strumenti di comunicazione istituzionale, promozionale e pubblicitaria dell’Ente.
A chiusura del bando – che fissa la scadenza al 01 marzo 2010 – è comunque scritto che l’elaborato vincitore potrà essere soggetto a suggerimenti e modifiche, nonché l’obbligo al designer di fornire la documentazione con le diverse declinazioni. Ne si desume quindi che il premio di 6.000 euro non si limita alla sola realizzazione del marchio, ma all’intera immagine coordinata.
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Gli indirizzi IPv4 scarseggiano: siamo sotto la soglia del 10%
Con un comunicato diramato pochi giorni fa l’ente che riunisce i registri Internet continentali, la Number Resource Organization, ha notificato che sono rimasti disponibili meno del 10 per cento degli indirizzi IPv4: è tempo, di non rimandare più l’adozione degli indirizzi internet IPv6.
La codifica 4 degli indirizzi internet è la consueta struttura composta da 4 gruppi di 3 cifre numeriche comprese tra 0 e 255.
La situazione, monitorata da tempo, è stata resa critica quando il gestore degli indirizzi Asia-Pacifico, APNIC, ha ottenuto altri 33,5 milioni di indirizzi dalla IANA, Internet Assigned Numbers Authority, facendo scendere il numero di blocchi disponibili da 26 a 24; ogni blocco è composto da più di 16 milioni di indirizzi.
Non è detto che tutti gli indirizzi richiesti verranno subito impiegati, è comunque un argomento utile per spingere a non arrivare in ritardo con IPv6.
Axel Pawlik, presidente di NRO ha dichiarato: «La scarsità degli indirizzi IPv4 non ci consentirà di mettere in atto l’ambizioso progetto di portare l’accesso ad Internet in ogni angolo del globo», aggiungendo anche «Abbracciare IPv6 permetterà di sviluppare un’infrastruttura tale da consentire alla Rete la connessione di miliardi di utenti e dispositivi per anni ed anni».
Bruxelles suggerisce agli utenti e agli Internet provider di adottare il nuovo protocollo IPv6 per contrastare la crescita della domanda di servizi Internet. Il passaggio al protocollo internet IP versione 6 andrà fatto entro la fine del 2010, al massimo entro il 2012.
L’adozione di Ipv6 moltiplicherà il numero di indirizzi virtuali rendendolo quasi illimitato.
La Commissione Europea ha deciso che entro il 2010 il 25% delle amministrazioni pubbliche e delle famiglie dell’Unione Europea utilizzino l’IPv6 “senza costi aggiuntivi”.
L’adozione di IPv6 promuoverà nuove ed innovative applicazioni Internet, come quelle che prevedono il collegamento in rete di un numero considerevole di dispositivi primitivi, per ottimizzare la gestione energetica dell’illuminazione pubblica e degli edifici di nuova generazione.
Internet potrebbe anche consentire di collegare fra loro normali apparecchi domestici.
La dorsale Internet europea dedicata alla ricerca, chiamata Geant, è già completamente compatibile con l’IPv6.
Il protocollo/soluzione del problema esiste da un pezzo e si fonda sul progetto inizialmente battezzato IpNG (Ip next generation) e concluso con la realizzazione di indirizzi di rete a 128 bit.
La soluzione appare dietro l’angolo anche se uno dei principali problemi, che di fatto ne ha rallentano la diffusione, consiste che molti server DNS root non gestiscono a tutt’oggi indirizzi IPv6, poiché l’hardware o il software non è stato ancora aggiornato.
Nella guerra tra browser Firefox avanza
È di questi giorni che un ente governativo tedesco sconsiglia l’uso di Internet Explorer a causa di una grave falla di sicurezza; Mozilla Firefox subisce così un’impennata nei download come rivela il grafico a fianco diffuso sul blog di Mozilla dedicato alle statistiche.
Sembra infatti che sia stata sfruttata un’insicurezza del browser Internet Explorer per portare a segno i recenti attacchi (cinesi?) online verso Google ed altre aziende statunitensi.
La falla è stata confermata dalla stessa Microsoft che si è subito adoperata con un proverbiale rilascio di sicurezza.
L’Ufficio Federale per la sicurezza dell’IT in Germania, il BSI, ha sconsigliato ai tedeschi l’utilizzo di IExplorer invitandoli ad usare un altro browser.
Dopo quattro giorni dal comunicato ci sono stati nella sola Germania oltre 300.000 download di Firefox andando a raddoppiare la media precedente.
Dopo la Germania anche la Francia tramite il “Centro di esperti per la risposta e il trattamento degli attacchi informatici” (CERTA), ha avvisato i francesi sui gravi rischi nell’uso Internet Explorer.
Prepariamoci anche ad una impennata di download di Firefox anche da parte francese.
Naturalmente effetti ci saranno anche nei concorrenti meno diffusi come Opera, Safari e Chrome.
È di poche settimane fa la notizia secondo cui Firefox 3.5 è più usato di Internet Explorer 7.
Nonostante ciò Mozilla ha recentemente rilasciato Firefox 3.6 e consiste in una versione più rapida del 20% rispetto alla precedente.
Nella nuova versione ci sono stati più punti di intervento:
- Sistemazione di bug o falle di sistema, che i vari sistemi operativi portano alla luce.
- Applicazione di nuovi temi light con la funzione Personas per modificare l’interfaccia del programma.
- Nuovo meccanismo di esecuzione asincrona del codice JavaScript, permetterà visualizzare le pagine più velocemente.
- Nuovo meccanismo di segnalazione della presenza di versioni non aggiornate o obsolete dei plug-in come ad esempio Flash e Quicktime.
- Visualizzazione di video codificati Theora, in modalità nativa e a schermo intero.
- Supporto per le fonti di carattere WOFF (Web Open Font Format), a tecnologie legate ad HTML5, DOM e altri fogli di stile.
- Nuovo motore di rendering Gecko 1.9.2
Al contrario di altre aziende Firefox può contare su migliaia di sistemisti e sviluppatori esperti in sicurezza web.

